Formula 1Gran Premio Azerbaijan

Baku: guadagnati oltre 400 milioni grazie alla F1

Dall’approdo nel Circus nel 2016, il tracciato situato in Azerbaijan ha totalizzato un profitto enorme che ha generato nuovi posti di lavoro

Il calendario di Formula 1 non porta solo gare e spettacolo, ma anche posti di lavoro, guadagni enormi e visibilità in tutto il mondo

L’Azerbaijan è entrato nel calendario di Formula 1 nella stagione 2016, pagando una delle tasse più costose tra tutti i paesi ospitanti. Nonostante il dispendioso investimento, i benefici ottenuti in questi quattro dal tracciato di Baku sono impressionanti: si parla di profitti per oltre 448 milioni di euro.

Tale importo, ovviamente, non proviene solamente dalla vendite dei biglietti, ma anche dai guadagni provenienti da alloggi in hotel o appartamenti, catering, servizi sociali e culturali, trasporti, servizi professionali e telecomunicazioni. Il denaro ottenuto non è stato l’unico impatto positivo che la Formula 1 ha portato in Azerbaijan. Grazie al Gran Premio di Baku, si sono generati nuovi posti di lavoro.

Formula 1, un mezzo per combattere la crisi economica globale

Stando alle statistiche diffuse, nel 2016 e nel 2017 sono stati creati tra i 5mila e i 10mila posti di lavoro, mentre nei due anni seguenti si parla di oltre 7.500 posti a breve termine. Ma non solo. Il Paese, inoltre, ha guadagnato visibilità internazionale. Basti pensare che nel 2018, oltre 80 milioni di persone in tutto il mondo hanno assistito al GP di Baku. Record infranto un anno più tardi, dove il numero di telespettatori è stato di più di 90 milioni.

Il direttore esecutivo del Baku City Circuit, Arif Rahimov, ha voluto mettere in luce tutti gli aspetti positivi che la presenza della Formula 1 in Azerbaijan ha portato in questi quattro anni. Un metodo insospettabile per combattere la crisi e la disoccupazione. “Abbiamo sempre sottolineato che il Gran Premio di Baku è più che un evento positivo. E’ una scintilla per un cambiamento economico, culturale e sociale che creerà maggiori opportunità e benefici per tutti coloro che vivono e lavorano qui. Siamo fiduciosi per gli anni a venire”.

Il contratto del circuito di Baku, infatti, è stato prolungato fino al 2023. Il prossimo appuntamento in Azerbaijan è previsto per il 7 giugno, in qualità di ottavo GP della stagione. Baku è una pista imprevedibile, in cui ogni errore può essere fatale e nell’edizione 2020 potremmo vedere il quinto vincitore diverso in cinque anni. Ricordiamo che nel 2016 vinse Nico Rosberg; nel 2017, Ricciardo; nel 2018, Hamilton e nel 2019 Valtteri Bottas.

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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