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Formula 1 | GP Azerbaijan 2019: si ritorna a Baku, su un circuito pieno di insidie

Per la quarta volta, la F1 torna a Baku per il gran premio dell’Azerbaijan. Riviviamo la breve storia di questo tracciato

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Il circuito di Baku, disegnato da Hermann Tilke è stato ideato in modo da poter offrire scenari mozzafiato della capitale. Sullo sfondo della velocità delle monoposto, c’è il contrasto tra lo stile del passato che rimanda all’Oriente, rappresentato dalla Città Vecchia patrimonio dell’UNESCO e quello moderno del complesso delle Flame Towers.
Dopo l’accordo tra Bernie Ecclestone e il Ministro della gioventù e dello sport azerbaigiano Rahimov, si decide di disputare per la prima volta il gran premio a partire dalla stagione 2016 perndendo il nome di “GP d’Europa“.
Le aspettative per questa gara sono alte, ma vanno poi scemando quando si assiste alla prima gara della GP2: interrotta tre volte a causa di contatti. La prima sessione di prove libere, così come le altre, vedono protagoniste le due Mercedes con Hamilton più veloce rispetto al compagno di squadra. La pista, ancora non ben conosciuta, trae in inganno alcuni piloti, tra cui Riccardo: il primo a inaugurare il circuito con un bel botto alla curva 15!

Ad inizio gara, gli occhi sono tutti per le due Mercedes, con Rosberg mantiene il comando per tutta la durata della gara. Invece i sogni di rimonta di Hamilton, dopo una qualifica finito a muro, svaniscono quando il motore della sua Mercedes sembra in difficoltà. In seguito si scopre che il disguido è dovuto ad una configurazione sbagliata del sistema ibrido; il pilota chiede più volte aiuto ai sui ingegneri per trovare la combinazione corretta ma le nuove regole non permettono questo tipo di comunicazioni.

La vittoria, va a Nico Rosberg che conquista anche il suo secondo Grand Chelem in carriera: pole, vittoria e giro veloce. Vettel riesce a portare la Ferrari sul podio dopo essere scattato dalla quarta posizione, a completare il podio è Sergio Perez con la Force India.

Il 2017 il tracciato di Baku prende la sua denominazione naturale diventando il Gran Premio dell’Azerbaijan. La sfida Hamilton-Vettel è sempre più accesa con l’inglese che riesce a conquistare la pole nelle qualifiche, mentre il tedesco della Ferrari è solo quarto. Subito alla partenza l’incidente tra i due finlandesi Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen che partivano rispettivamente secondo e terzo. Ne approfitta Vettel per passare secondo.

La gara prende una svolta quando la Toro Rosso di Daniil Kvjat si ferma in un punto pericoloso, per un problema tecnico facendo entrare la safety-car. Pochi giri e la macchina di sicurezza è costretta nuovamente a rientrare per pulire il tracciato dai molti detriti, presenti a causa dei diversi contatti avvenuti nei primi giri. Il questa fase Vettel tampona Hamilton, che aveva rallentato in un tratto di accelerazione, per poi affiancarsi alla sua Mercedes, e colpirlo, con la gomma anteriore destra.

baku ricciardo 2017 winnerA metà gara Hamilton ha un problema sul sistema di protezione alla testa, fissata sulla sua monoposto; il britannico è costretto a tenerla ferma, staccando una mano dal volante. Al trentaduesimo giro il britannico si ferma ai box, per la sostituzione dell’apparato. Vettel passa al comando della gara, ma devo scontare una penalità (stop&go di dieci secondi), per la manovra effettuata su Hamilton, in regime di safety car. Alla fine la gara viene vinta da Daniel Ricciardo.

Lo scorso anno Vettel, conquista la pole, ma l’imprevedibilità di questo tracciato, vede un continuo cambio alla testa della gara. Ne fanno da padrona, i contatti e le safety-car, ma soprattutto i due colpi di scena che hanno movimentato questo gran premio. Al giro 38 Daniel Ricciardo, tampona violentemente il compagno di squadra Max Verstappen, nel tentativo di sorpasso. L’entrata pista della vettura di cortesia, per la rimozione dei detriti non è sufficiente e dopo dieci giri a farne le spese è il leader della gara, Valtteri Bottas, costretto al ritiro dopo aver colpito un detrito causando la rottura della sua gomma posteriore destra. Lewis Hamilton, secondo fino a quel momento, si ritrova la vittoria sun un piatto d’argento.

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Silvano Lonardo

Appassionato di tecnologia, Formula 1, Lego e vinili, mi occupo di progettare e sviluppare applicazioni web. Mi occupo di SEO, web marketing e Google ADS. Blogger, insegnante di nuoto e papà.

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