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Anche Renault contraria al congelamento dei motori

La scuderia francese fa fronte comune con la Ferrari contro la possibilità di congelare i motori dal 2022. La Red Bull adesso spera in un intervento della FIA

La Renault fa marcia indietro e si dichiara a favore dello sviluppo dei motori dal 2022. La Ferrari adesso ha un alleato in più.

Cyril Abitebuol ha dichiarato durante il weekend di Imola che la Renault si opporrà al congelamento dei motori per il 2022. La squadra con sede a Enstone si unisce così alla causa della Ferrari, già contraria a qualsiasi limitazione allo sviluppo delle power unit.  Se l’asse italo-francese dovesse prevalere, il team che verrebbe sfavorito maggiormente sarebbe la Red Bull, in quanto a partire dal 2022 non verrà più supportato dal motorista Honda.

La scuderia anglo-austriaca, infatti, se dovesse sviluppare la power unit per conto proprio dopo l’abbandono di Honda, non avrebbe risorse sufficienti per poter competere coi due costruttori storici della Formula 1 ( Ferrari e Renault). Quindi si è dichiarata a favore del congelamento dei propulsori. L’unico motorista a favore di questa soluzione al momento resta la Mercedes, conscia di possedere un vantaggio rilevante rispetto alla concorrenza.

RENAULT PUNTA SULLA POWER UNIT 2022

La scuderia bibitara, tuttavia, non è stata sempre di questo parere. Prima dell’annuncio a sorpresa della Honda, in effetti, la Red Bull sosteneva lo sviluppo del telaio e del motore in ottica 2022, scontrandosi proprio con la Renault. Adesso le parti sembra si siano invertite. Se me l’avesse chiesto sei mesi fa, avrei detto che volevamo un tetto di budget più basso per cercare di contenere i costi del telaio, ma anche quelli del motore“-  ha detto Abiteboul per Motorsport Week.

“Ma la Red Bull e la Honda erano contrarie e l’abbiamo accattata. Da allora abbiamo seguito un’altra strada. Siamo molto impegnati a lavorare sulla piattaforma per il motore 2022. In questo momento la mia posizione sul congelamento dei motori è molto diversa rispetto a sei mesi fa”- ha continuato il manager della Renault.

“Sono contrario al congelamento dei motori. Non abbiamo intenzione di fermare una piattaforma che potrebbe essere molto importante per noi. Non lo accettiamo– ha concluso Abiteboul. Per la Red Bull adesso non rimane che sperare in una sentenza della FIA in merito al destino delle power unit dal 2022 in avanti, in alternativa sarebbe costretta a trovare un nuovo partner per il periodo 2022-2025.

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