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Alonso: “Siamo qui per vincere, non per fare una passeggiata “

L’ex pilota di Formula 1 ha subito uno spettacolare incidente, ma ha potuto chiudere la tappa senza grandi problemi, ancora più entusiasta di rimettersi al volante

La decima tappa ha riservato allo spagnolo una brutta sorpresa, fortunatamente senza gravi conseguenze; l’incidente è stato però una spinta di adrenalina in più per continuare la Dakar

Sullo sterrato della Dakar, si sa, ogni secondo può nascondere un pericolo. Fernando Alonso lo ha testato sulla sua pelle proprio durante l’appuntamento odierno, quando la sua Toyota è stata coinvolta in uno spettacolare incidente. La vettura si è infatti ribaltata, lasciando presagire un triste epilogo per lo spagnolo. Tuttavia, nonostante il grande spavento, Alonso è stato in grado di continuare la gara, imparando comunque una buona lezione.

Lui stesso, infatti, ha voluto sottolineare la sua grande fortuna nel poter raccontare l’incidente e nel poter continuare con le restanti tappe della Dakar. Inoltre, l’incidente di oggi e la paura che ne è conseguita hanno poi lasciato spazio a un’ondata di adrenalina che ora gli ha dato la carica per affrontare i prossimi appuntamenti, puntando sempre più in altro e sognando la tanto attesa vittoria.

Sono molto fortunato di poter continuare con la Dakar, di poter affrontare una gara così dura…non ci arrendiamo. Non siamo venuti qui per fare una passeggiata, provo a fare dei tempi buoni, a vincere le tappe…questo è quello che ci piace fare. Oggi volevo vincere, si può fallire, ma non si può non provarci. E questo non è uno di quei giorni”.

PAURA E ADRENALINA PER ALONSO

Dopo l’incidente lo spagnolo ha rassicurato tutti dichiarando di sentirsi bene e, anzi, di non vedere l’ora di rimettersi al volante. Del resto la sua Dakar non è iniziata nel migliore dei modi ed è stata caratterizzata da diversi alti e bassi: tutti aspetti di cui Alonso ha fatto tesoro, imparando dai propri sbagli e rimanendo sempre concentrato sulla vittoria.

Sto bene. Proprio all’inizio abbiamo avuto l’incidente e questo ha condizionato tutta la nostra gara, ma in generale è stata una buona giornata. Sono qui, non abbiamo perso molto, qualche posto…Ma non mi importa di essere sesto, secondo o tredicesimo: sono contento di aver affrontato e superato un’altra giornata difficile”.

Dopo il ribaltamento, la squadra di Alonso ha prontamente sistemato i danni, permettendo allo spagnolo e al suo navigatore di tornare a correre. Tuttavia, ormai il finale era già stato scritto, di conseguenza da quel momento in poi entrambi hanno cercato di correre per limitare i danni.

L’ENTUSIASMO DI CHI NON SI PERDE D’ANIMO

Al di là dell’incidente, Alonso ha voluto sottolineare più volte la fortuna di non aver subito gravi conseguenze e di essere più pronto che mai a rimettersi al volante e a chiudere di gran carriera questa Dakar. Al momento occupa la quattordicesima posizione nella classifica generale, un uno risultato tenendo conto che si tratta del suo debutto in questo tipo di competizione.

Abbiamo avuto solo una piccola battuta d’arresto e abbiamo perso qualche minuto. L’altro giorno abbiamo perso due ore e mezza e oggi fortunatamente molto meno, ma è così che funziona la Dakar, e non abbiamo ancora finito”.

Insomma, nonostante la sua prima partecipazione a questa branca del motorsport sia stata costellata di piccoli errori e di qualche sfortuna, Alonso si è dimostrato molto positivo e voglioso di scendere di nuovo in pista, cercando di portare la sua Toyota davanti a tutti.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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