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Alonso: “Potevamo essere facilmente nella Top 3”

Terza giornata turbolenta e quarta con buon ritmo e penalità da scontare. La partecipazione alla Dakar nel 2020 è a rischio? C’è ancora da disputare l’ultima tappa del Rally del Marocco per decidere

Continua in modo turbolento l’avventura di Fernando Alonso e Marc Coma al Rally del Marocco. La terza giornata ha scombussolato i piani, infatti poi hanno ottenuto anche una penalità, invece ieri hanno mostrato di avere un buon ritmo

La FIA ha sanzionato Fernando Alonso e Marc Coma con 70 ore di penalità per non aver completato la terza tappa ieri. Il regolamento consente di ricongiungersi al gruppo il giorno successivo, ma punisce coloro che non finiscono i chilometri assegnati per ogni giorno e che il duo non ha potuto rispettare per un incidente, causato da un fossato non indicato nel road book. Anche se l’incidente non è avvenuto per colpa loro, entrambi hanno dovuto scontare tale penalità che li ha relegati al 35esimo posto assoluto.

 

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Day 3 of @rallyedumaroc . Not the day we wanted. After 75km a big ditch not written in the road book, damage 3 cars of the first 10 today included ours, then they closed that part of the road momentarily, luckily not more cars went thru there. Now we will try to repair and hopefully tomorrow have a clean day ✊️ __________________________________ Día 3 del @rallyedumaroc . No ha sido el día que esperábamos. A los 75 km de la etapa hemos pasado por una gran zanja no señalada en el Road book, dañando junto a otros 3 coches de los 10 primeros la suspensión, después, afortunadamente fue cerrada esa zona para evitar más problemas a la gente que llegaba por detrás. Ahora intentamos reparar y mañana a por un día limpio✊️ #toyotagazooracing #toyota #morocco

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Quindi, il duo spagnolo può utilizzare le due fasi rimanenti della manifestazione, senza però poter aspirare a un risultato competitivo. Queste circostanze creano incertezza sulla partecipazione di Fernando Alonso alla Dakar nel 2020, seppur nonostante i vari inconvenienti e battute d’arresto di questi giorni, l’asturiano ha sempre cercato di trovare il lato positivo e, specialmente nella seconda giornata di gara è stato molto soddisfatto di aver girato senza problemi.

LE DICHIARAZIONI DI ALONSO SULL’INCIDENTE

“Non abbiamo avuto il giorno che ci aspettavamo o che volevamo. Al chilometro 75 abbiamo avuto un incidente in un fossato non indicato nel road book, in una zona di costruzione e la vettura si è fortemente danneggiata. Quando ci siamo fermati per ripararla, abbiamo visto che anche il nostro partner Ten Brinke è stato fermato, quindi è stato qualcosa che ha influenzato diverse monoposto. Perciò per impedire ad altri di subire lo stesso destino, abbiamo rapidamente chiuso quell’area, in modo che il resto delle vetture attraversasse un posto diverso” ha così spiegato Fernando Alonso, che era anche preoccupato dal fatto che non era certo che la vettura venisse riparata in tempo.

Tuttavia, grazie a un eccellente lavoro dei meccanici di Toyota, il duo spagnolo è stato in grado di tornare in azione ieri mattina, per affrontare la quarta tappa che è stata tagliata più di 90 chilometri per motivi di sicurezza, a causa di un problema con uno degli elicotteri. Alonso e Coma hanno mostrato di avere un buon ritmo, essendo a tratti più veloci di Carlos Sainz Senior, che è favorito per la vittoria. Perciò il due volte Campione del Mondo di Formula 1 si rammarica di aver gareggiato per i primi 80 chilometri della giornata con pneumatici usati da Ten Brinke, prima di utilizzare quelli di Nasser Al -Attiyah, fermo per problemi meccanici.

DECISIONI CHE LASCIANO PERPLESSI

Il pilota spagnolo è rimasto perplesso da tale decisione presa dalla Toyota, specialmente quando si è reso conto che senza problemi e con pneumatici nuovi avrebbe potuto ottenere tranquillamente un terzo o quarto posto. Perciò a riguardo ha dichiarato: “Abbiamo avuto diverse forature, abbiamo trovato Nasser che aveva problemi e abbiamo perso un po’ di tempo con lui prendendo in prestito le sue ruote, e da lì siamo tornati con molta calma. Senza tutto questo, quei 27 minuti sarebbero stati facilmente recuperabili. Con una fase normale avremmo fatto una Top 3 o una Top 4 abbastanza facilmente e perciò resta l’amaro in bocca”.

Fernando Alonso ha parlato anche della sfortuna avuta sia in Sudafrica, e sia specialmente in questi ultimi giorni in Marocco, con Toyota e Marc Coma. Tutto ciò non gli ha permesso di conoscere pienamente e sfruttare al meglio tutto il potenziale della monoposto, però è comunque felice dei progressi fatti e ha concluso affermando: “I vari problemi avuti non ci hanno permesso di far uscire tutto il potenziale che sappiamo di avere a disposizione, ma nonostante ciò Marc è sempre sublime, anche nei momenti più difficili. Speriamo bene per l’ultima giornata di gara, per noi è importante effettuare più chilometri possibili”.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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