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GP Giappone 2019, Wolff: “Sarà dura per noi”

La Mercedes si prepara alla gara di Suzuka consapevole di dover lottare con la Ferrari

La scuderia anglotedesca vuole chiudere la stagione 2019 rintuzzando la crescita del Cavallino

Toto Wolff sa bene che la seconda parte di stagione non è stata per niente facile per la Mercedes, al netto della doppietta conquistata a Sochi.

Adesso arriva la gara di Suzuka e in Mercedes vogliono non solo portare a casa i titoli piloti e costruttori, ma anche arginare l’avanzata della Ferrari.

Porteremo alcuni piccoli aggiornamenti alla macchina in Giappone, sperando ci aiutimo a fare un passo nella giusta direzione”, ha detto il team principal del team di Brackley.

“A SUZUKA DURA BATTAGLIA”

“Tuttavia, sappiamo che dobbiamo estrarre assolutamente tutto dalla nostra auto e dalle gomme se vogliamo essere in grado di concorrere per la vittoria. Abbiamo vinto tutti i Gran Premi giapponesi nell’era ibrida, ma prevediamo che quest’anno sarà una sfida diversa, vista la forza dei nostri avversari”.

“LA FERRARI MEGLIO DI NOI NELLA SECONDA PARTE DI STAGIONE”

“Sarà una battaglia molto ravvicinata in pista, che non vediamo l’ora. I nostri obiettivi per l’ultimo trimestre della stagione sono chiari e sta a noi assicurarci di raggiungerli. Realizzare un 1-2 a Sochi dopo tre gare senza vittoria è stata una bella sensazione”, ha aggiunto Wolff.
“Abbiamo disputato una grande gara  in Russia, sfruttato al massimo le nostre opportunità e sia Lewis che Valtteri hanno guidato in modo impeccabile. Abbiamo portato a casa 44 punti, aumentato il divario in entrambi i campionati e siamo fortemente motivati ​​a tenere il piede sull’acceleratore per le restanti cinque gare. Tuttavia, la vittoria a Sochi non cambia il fatto che la Ferrari abbia avuto un avvio migliore  nella seconda parte della stagione rispetto a noi”, ha concluso Wolff.

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Christian Caramia

Mi chiamo Christian e ho 27 anni, vivo a Martina Franca (Taranto). Appassionato fin da piccolo di Formula 1, da bambino i miei idoli erano Ayrton Senna e Jean Alesi. Sono cresciuto prima con Michael Schumacher e poi con Kimi Raikkonen. Grazie a loro sono qui a scrivere di questo magnifico sport.

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