DichiarazioniFormula 1

Alonso non ci sta: “Queste decisioni creano confusione”

Lo spagnolo di Alpine, durante la conferenza stampa del giovedì, ha sottolineato la sua frustrazione riguardo le decisioni della direzione gara

Essendo stato vittima più volte quest’anno di penalità, Alonso ha mostrato confusione per le recenti decisioni prese dalla direzione gara verso altri piloti. Piloti diversi, giudizi diversi?

Il Gran Premio di Gran Bretagna ha regalato spettacolo in pista come da un po’ non si vedeva. La safety car ci ha regalato un finale di gara davvero mozzafiato con una molteplicità di sorpassi ed un adrenalina che da qualche gara forse mancava. C’è però qualcuno che ha avuto da ridire. Si, Fernando Alonso, spettatore della battaglia tra Hamilton, Perez e Leclerc, ha visto effettuare dai tre piloti manovre tanto belle quanto sospette, da un punto di vista regolamentare, al punto di lasciarlo con molta confusione.

Ricordiamo come proprio Nando, nello scorso Gran Premio di Canada, sia stato penalizzato, proprio sul finire, per la sua difesa troppo aggressiva sull’Alfa Romeo, fatta di – come descritto dalla direzione gara – troppi cambi di direzione sul rettilineo. Eppure, Leclerc per difendersi da Hamilton a Silverstone non ha fatto la stessa cosa? Similmente, Sergio Perez, ha potuto tranquillamente lasciare il tracciato durante la sua battaglia con il ferrarista senza avere alcun tipo di conseguenza.

In seguito a queste non-decisioni, Fernando Alonso, alla vigilia del Gran Premio di Austria, ha voluto dunque dire la sua: “Ho rivisto la gara lunedì. Oltre ai movimenti di Charles sul rettilineo per difendersi, quello che mi ha stupito ancora di più è come la mossa di Perez non possa essere stata penalizzata. Ad inizio stagione, era chiaro come lasciare la pista durante una battaglia non era permesso, poiché poteva portare un pilota ad ottenere un netto vantaggio. A Silverstone invece uscire dal tracciato a tavoletta per continuare a lottare è stato permesso. Una direzione di gara totalmente diversa rispetto a quanto abbiamo visto nei primi GP. Vorrei avere qualche chiarimento.

Anche perché ci era stato comunicato che sul lasciare il tracciato non vi sarebbero state eccezioni, essendo molto evidente quando un pilota esce dalle linee di delimitazione e ne trae vantaggio. Quando è accaduto a me a Miami non ci hanno pensato su un attimo prima di penalizzarmi. E pensare che io feci pure di tutto per restituire quel vantaggio guadagnato. Anche nella situazione di Perez era abbastanza evidente che lui abbia ottenuto un vantaggio, seppure minimo, però non è stato penalizzato. Questa situazione crea molta confusione. E’ necessario fare chiarezza” – ha continuato lo spagnolo due volte campione del mondo.

Anche Mick Schumacher, per la sua battaglia per la settima posizione con il campione del mondo Max Verstappen, ha avuto da ridire su come si è mossa la direzione gara. Nemmeno un investigazione per l’olandese, che più volte per difendersi ha spinto fuori pista il tedesco, anche oltre i limiti consentiti. Ed anche in questa situazione, la FIA, ad inizio anno fu molto chiara. Per lasciare spazio ad una monoposto avversaria durante una lotta, è necessario che questa sia, per buona parte, affiancata. Ed era esattamente la situazione tra Mick e Max. Tuttavia Max di spazio gliene ha lasciato ben poco. Anzi, nessuno, spingendolo direttamente fuori pista.

Hamilton: “Le regole sono piuttosto chiare ma vengono applicate in modo discontinuo”

Dal punto di vista di Hamilton, coinvolto nella battaglia per il podio, tutto è andato liscio e senza scorrettezze. “Per me è stata una bellissima battaglia, ed anche corretta. Fossi stato nella situazione di Checo avrei fatto la stessa identica cosa. Ho rivisto il momento in cui supero Perez e Leclerc, e Checo è andato fuori pista, ottenendone un vantaggio. Come piloti, in queste situazione, vorremmo sempre che le cose fossero ben chiare. O è bianco o è nero. Non che le decisioni variano da situazione a situazione.

Per esempio” – ha continuato Lewis – “sappiamo che per difendersi in rettilineo possiamo cambiare traiettoria una volta sola. Dobbiamo solo metterci in testa che le regole sono queste ed adattarci per seguirle, dando così una continuità alle decisioni. Penso solo che in generale si debba migliorare nella modalità di applicazione delle regole, e nella chiarezza di esse stesse.”

Insomma, non è una novità, purtroppo, che la direzione gara prenda decisioni un po’ di parte. Per i team e piloti più piccoli, e con minor visibilità, è più frequente ricevere penalità. Quando poi vengono fuori situazioni e battaglie che, come quella di domenica scorsa, creano spettacolo in pista e di conseguenza visibilità, chiaro che metterci lo zampino andando a penalizzare qualcuno, diventa anche più difficile. E si preferisce non fare nulla anche per non incorrere nel disappunto degli spettatori. Poi, sul fatto che questo metro di giudizio sia giusto o meno, ce ne sarebbe da discutere…

Gabriele Bonciani

Fiorentino, laureato in Economia e Turismo, grandissimo amante delle quattro ruote. Mi sono innamorato della Ferrari grazie a Vettel, che mi faceva urlare ed emozionare davanti allo schermo. Poter scrivere del mio sport preferito mi rende orgoglioso e voglio coltivare sempre più questa passione. Nella speranza di tornare a gioire al più presto... #essereFerrari

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