DichiarazioniFormula 1

Alonso: “L’incidente in bicicletta ha condizionato il mio rientro”

Il pilota spagnolo crede che la disavventura di febbraio abbia rallentato il suo adattamento alla Formula 1

Il due volte campione del mondo torna a parlare dell’infortunio patito durante la preparazione invernale, e delle conseguenze sul ritorno nel Circus

Fernando Alonso è convinto che l’incidente in bicicletta del febbraio scorso abbia complicato il suo rientro in Formula 1. L’episodio era avvenuto durante un allenamento in Svizzera: il campione spagnolo si era scontrato contro una vettura, riportando fratture alla mascella e danni ai denti. L’intervento chirurgico lo aveva rimesso in sesto rapidamente, ma ormai la preparazione invernale era compromessa. Alonso non si era preoccupato in un primo momento, ma tornando a parlare dell’incidente ha ammesso che delle conseguenze ci sono state.

LA RIFLESSIONE DI ALONSO SULL’INCIDENTE E SUL RIENTRO

Inizialmente ero molto tranquillo“, spiega il due volte campione del mondo. “I medici mi avevano detto che in dieci o dodici giorni dall’operazione sarei guarito, quindi non ci sarebbero stati problemi. Poi però, visto com’è andata la prima parte della stagione, credo che avrei avuto bisogno di più tempo in vettura e al simulatore durante l’inverno. Ho anche perso un test al Paul Ricard con la monoposto del 2018“. Alonso si riferisce chiaramente al percorso di riabilitazione, che gli aveva impedito di rispettare la scaletta della preparazione precampionato.

Ho impiegato cinque o sei gare per sentirmi nuovamente al 100%“, prosegue Fernando, “e teniamo presente che senza l’infortunio ce ne sarebbero volute, credo, due o tre. Quindi, è stata senza dubbio una battuta d’arresto“. In effetti, dopo l’ottima qualifica del Bahrain, lo spagnolo ha vissuto qualche weekend complicato. A Baku c’è stata la svolta della sua stagione: nono in qualifica e sesto in gara. Di lì in avanti, il 2021 del pilota Alpine è stato un crescendo di prestazioni e risultati, culminato nel podio di domenica scorsa.

La disavventura ha segnato Alonso, al punto da fargli cambiare in parte metodo di allenamento. “Non è che le auto mi spaventino adesso, ma cerco di organizzare la mia giornata in modo diverso. Vado sempre a pedalare, ma prediligo i luoghi tranquilli, lontani dal caos cittadino. Cerco le condizioni giuste per allenarmi al meglio. Rispetto a prima, prendo più accorgimenti, e in bicicletta sto più attento. Automobili e biciclette non sono un buon binomio!“, conclude scherzando il due volte campione del mondo.

Alessandro Bargiacchi

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.