24 Ore di Le MansDichiarazioni

Alonso incoraggia Rossi a disputare la 24 Ore di Le Mans

Il pilota asturiano sprona il sette volte Campione italiano della MotoGP a provare l’esperienza che lui stesso ha vissuto sulla sua pelle. Un’esperienza che richiede molta preparazione mentale

Fernando Alonso, due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans con la Toyota, sprona Valentino Rossi a disputarla. Lo spagnolo consiglia il sette volte Campione della MotoGP, che sta valutando di effettuare la gara di endurance dopo il suo ritiro 

Il 2020 potrebbe essere l’ultimo anno di Valentino Rossi in MotoGP. Mentre l’italiano decide se continuare o meno,  pensa al futuro e pochi mesi fa ha affermato che gli piacerebbe correre la 24 Ore di Le Mans. Fernando Alonso, due volte vincitore sul circuito di La Sarthe, consiglia l’esperienza al 100%, ma gli suggerisce di prepararsi bene. “Consiglio di provarla perché è un’esperienza che ti porti per tutta la vita. Non c’è tempo per rilassarsi, non è solo una gara di resistenza. E’ tutto molto professionale, deve prepararsi bene per questo tipo di competizione” spiega Alonso in una diretta su Instagram.

Quest’ultimo mette in guardia Rossi su alcune sfide che Le Mans pone. Il due volte Campione del Mondo le ha vissute sulla propria pelle e confessa che è una sfida da fare assolutamente, ma è molto difficile. Devi lavorare mentalmente, perché ci sono momenti in cui ti senti demotivato ma devi accettarlo, in quanto fa parte del gioco. Inoltre devi pensare a quando mangiare e devi essere riposato. E’ caotico, estremamente bello, ma devi lavorare molto sottolinea.

L’IMPORTANZA DEL LAVORO DI SQUADRA

Alonso crede che se Rossi deciderà di disputare tale gara, realizzerà quanto sia importante l’unione e il lavoro di squadra nelle gare di durata, molto più che in Formula 1 e MotoGP. Questo è ciò che Fernando Alonso ha imparato disputando il WEC. Per concludere l’asturiano afferma: Mi piace lavorare in team con i colleghi. In Formula 1 non c’è questa opportunità, qui invece tutto è condiviso. E’ fantastico e non ci ero abituato. Sébastien Buemi e Kazuki Nakajima mi hanno insegnato molto. Quando la squadra lavora bene, sei avvantaggiato“.

 

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