DichiarazioniFormula 1

Alonso: “Il gioco di squadra non è mai stato un problema”

Il pilota spagnolo ha paragonato la sua esperienza in Formula 1 con quanto accaduto nel corso del 2019, ripercorrendo i team orders e i giochi di squadra rispettati in passato

Fuori dal mondo della Formula 1, il campione del mondo continua a far parlare di sé…anche se a volte non tutte le voci sul suo conto sono attendibili!

Fernando Alonso è tornato a parlare di sé, mettendosi contro l’immagine che i media tendono a dipingere. Secondo diversi rumors, infatti, il pilota spagnolo viene spesso ritratto come un egocentrico, caratteristica che Alonso non sente proprio sua.

Durante la serata di gala organizzata dalla FIA per la consegna dei premi, Alonso ha dichiarato di aver individuato una grande differenza tra la sua reputazione e i fatti. Questo, forse, anche perché molto spesso la sua immagine viene affiancata alle sue primissime esperienze in Formula 1, quando la sua gioventù lo ha tradito. Più volte.

SENZA PELI SULLA LINGUA

McLaren, Ferrari e ancora McLaren. Dopo la parentesi dei mondiali vinti con la Renault, Alonso ha dato prova di essere un pilota che non le manda a dire. Dal. Rapporto burrascoso con Hamilton, agli anni difficili in Ferrari, fino all’insoddisfazione più volte dimostrata negli ultimi anni con la scuderia di Woking.

Tuttavia, nonostante le difficoltà, lo spagnolo ha dichiarato di essere stato molto contento di aver fatto parte del gioco, durante i suoi anni in Formula 1. Del resto, come molti altri piloti, anche Alonso è stato chiamato più volte a fare del vero e proprio lavoro di squadra.

Pensa alla scia che ho dato al mio compagno di squadra a Monza, o quella a Spa. Conosco queste collaborazioni, quindi penso che la reputazione sia migliore se paragonata ai fatti reali”.

STESSA STORIA, SCENARIO DIVERSO

Entrato nel mondo dell’Endurance a partire dallo scorso anno, lo spagnolo è stato poi chiamato al gioco di squadra molto più di quanto non avesse fatto fino a quel momento. Alonso si è trovato a collaborare faccia a faccia con Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima, con i quali ha ottenuto il titolo a Le Mans.

Non è stato un problema lavorare con questi due ragazzi. Ovviamente avevano un’altra esperienza in Endurance. Mi hanno insegnato molto fin dal primo giorno di test. Sapevano come approcciarsi alle gare. Sulle lunghe distanze. Io sono sempre stato quello che faceva più errori o domande”.

Tuttavia, per Alonso è stato difficile cedere il sedile ai propri compagni. Non tanto per il fatto di dover condividere il volante, quanto più per la volontà di voler sempre guidare e vivere la sua passione.

OBIETTIVO 2020: INDIANAPOLIS

In vista del prossimo anno, Alonso ha dichiarato di vedere nel suo futuro la 500 di Indianapolis. La sua prima esperienza a riguardo non è stata completamente positiva a causa di un guasto al motore e, di conseguenza, nel 2020 lo spagnolo sente il bisogno di concludere quanto iniziato due anni fa.

Dovrò cercare le migliori possibilità per essere competitivo. Questo è quello che voglio: vincere è la principale priorità per me”.

Nulla è ancora deciso, invece, per un suo ritorno in Formula 1. Il mercato piloti entrerà presto nel vivo e lo spagnolo non esclude un suo eventuale ritorno all’interno del circus. Naturalmente, anche in questo caso, molto dipenderà dalla competitività dei team con il nuovo regolamento.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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