DichiarazioniFormula 1

Alonso: “Il budget cap sugli stipendi? Non è equo”

Il pilota spagnolo dell’Alpine polemizza su un presunto tetto per gli stipendi dei piloti, ritenendo che in tal modo lo stipendio non è bilanciato con le prestazioni

Alonso si esprime sulla presunta possibilità di un budget cap anche per gli stipendi dei piloti, ritenendo la questione non bilanciata

La Formula 1 ha introdotto un limite di budget all’inizio della stagione 2021, inizialmente limitando le squadre a spendere “solamente” 145 milioni di dollari all’anno. Questa cifra è scesa a 140 milioni di dollari per il 2022 e scenderà di altri 5 milioni di dollari l’anno prossimo. Ci sono una serie di esclusioni da questa cifra di base, compresi gli stipendi dei piloti, tuttavia questa possibilità non è del tutto chiusa. Alonso infatti è il primo della griglia che si esprime sulla questione del budget cap anche per gli stipendi dei piloti.

Secondo lo spagnolo il problema di un tetto salariale è a monte in quanto i piloti lavorano duramente per stare al passo con i tempi e promuovere il campionato. “Non credo sia necessario“, ha detto Alonso. “I piloti sono sempre stati al di fuori di questo argomento, e penso che i piloti vengano usati sempre di più per promuovere la Formula 1. Facciamo sempre più eventi e siamo più in contatto con i fan. Ci stanno chiedendo sempre di più e ne stanno beneficiando. Quindi dovremmo essere fuori da quel tetto. È molto complicato.” 

ANCHE ALTRI PILOTI E TEAM CONTRO QUESTO LIMITE

Tra gli altri piloti che hanno messo in dubbio la fattibilità di un tetto salariale, c’è Lewis Hamilton, che in precedenza ha detto che potrebbe ostacolare le stelle più giovani tra restrizioni sui diritti d’immagine. Il limite di costo è attualmente sotto i riflettori in quanto un certo numero di squadre spinge per un aumento del limite di 140 milioni per questa stagione. Il motivo? La causa principale riguarda le pressioni finanziarie causate dall’inflazione e un aumento dei costi di trasporto, derivante dall’attuale clima globale dopo l’invasione dell’Ucraina.

Anche la Ferrari e la Red Bull però sono indispettite da questo scarso limite. La Ferrari ha affermato a Monaco che aveva un’impossibilità al momento di rimanere sotto il limite di 140 milioni di dollari per la stagione, motivando la sua richiesta di un aumento. Tuttavia alcune squadre, d’altro canto, rispondono di evitare eccessivi aggiornamenti per rimanere nel budget.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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