DichiarazioniFormula 1

Alonso ha designato la più emozionante Formula 1

L’asturiano sottolinea la potenza dei motori V10 e ricorda il suo debutto nel Circus, raccontando un particolare aneddoto relativo a Minardi

Fernando Alonso ha scelto quella che, secondo lui, è la Formula 1 più emozionante della storia. Il due volte Campione del Mondo designa l’era dei motori V10, con particolare attenzione alle stagioni 2004 e 2005. In tale periodo i motori hanno superato i 900 cavalli e  Michelin e Bridgestone si contendevano il Circus. Offrendo una griglia più varia con le proprie mescole

Fernando Alonso è stato l’ultimo pilota a essere proclamato Campione del Mondo con una monoposto con motore V10, la Renault R25. L’asturiano ricorda quel momento con un sorriso, sapendo che tali vetture potevano superare di gran lunga i limiti stabiliti. “Penso di si, scelgo gli anni 2004 e 2005 di gran lunga. Le monoposto erano più potenti, grazie anche a motori di 900 cavalli. Vi era più lotta a causa della scelta degli pneumatici tra Bridgestone e Michelin. Mescole che ci permettevano di girare un paio di secondi più veloci. Quelle monoposto saranno difficili da eguagliare. Alonso ha così designato la più emozionante Formula 1, in un’intervista per il quotidiano Marca.

Qualche anno fa, nel 2001, un giovanotto di Oviedo ha fatto il suo debutto in Formula 1, al Gran Premio australiano.  Debuttò con il team Minardi, che non stava attraversando un buon momento finanziario. Alonso ha raccontato alcuni dei “segreti” legati al suo debutto, poiché il giorno prima ha dovuto imparare i pulsanti sul volante. “Non penso che sia stato così male il team Minardi, specialmente per quel che riguarda il telaio. Il motore era un Cosworth obsoleto dell’anno precedente e non era a un livello ottimale.

“Ma la monoposto, per il debutto, era fenomenale: frenava molto più di ogni altra vettura che avevo provato. Inoltre accelerava e funzionava molto di più. Perciò sembrava che fosse eccezionale in quel momento. Il team però navigava in cattive acque, perciò non avevamo avuto modo di testare la vettura, prima di disputare quel weekend. Ho imparato la ruota un giorno prima di disputare la gara e nelle prove libere, lasciando la Pit-Lane, non sono riuscito a trovare il pulsante deadlock. Perciò tutto era complicato, ha proseguito.

LO SPAGNOLO RIVELA LA STORIA DEL SUO APPRODO NEL CIRCUS

D’altra parte, Alonso ha rivelato la storia del suo arrivo in Formula 1. Lo spagnolo aveva ricevuto un’offerta da parte della Ferrari di correre con Prost, e un’altra dalla Renault di farlo con Minardi. Alla fine ha optato per la formazione di Flavio Briatore e, successivamente, è riuscito a vincere i titoli iridati nel 2005 e nel 2006. “All’epoca non c’è stato nulla di concreto con la Ferrari. Avrei avuto l’opportunità di correre con Prost, che aveva un motore Ferrari. Che è come se qualcuno ora avesse l’opportunità di correre con Sauber o Toro Rosso. Quindi non aveva nulla a che fare con la Ferrari”.

“Prost era soltanto motorizzata Ferrari e l’offerta era quella di correre lì e quindi poter diventare forse un tester Ferrari e tornare alla F3000. Non mi hanno assicurato nulla, mentre la Renault mi ha offerto una possibilità con una prospettiva migliore: correre alla Minardi per un anno, ma poi entrare ufficialmente in Renault. Al massimo avrei dovuto aspettare un anno per poter finalmente correre. Ho poi vinto due campionati con la Renault”, ha così concluso Alonso.

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