DichiarazioniFormula 1

Alonso e la sua fame. Aston Martin è avvertita…

Fernando è sempre stato un pilota molto esigente in qualsiasi team sia andato, e lo stesso accadrà in Aston Martin

Fernando Alonso si appresta sempre più a diventare pilota Aston Martin, e se lui si sente prontissimo, d’altra parte i membri del team inglese dovranno presto rimboccarsi le maniche

Fuori un quattro volte campione del mondo, dentro un bicampione Formula 1. In Aston Martin non vogliono cambiare trend, ed al figlio di Lawrence, questa volta sarà affiancato un leone come Nando. E se dalla sua Fernando Alonso porterà al team Aston Martin esperienza e conoscenza della monoposto, la scuderia britannica dovrà farsi trovare più che pronta per poter esaudire quelle che saranno le richieste dello spagnolo.

Abbiamo visto come negli anni Fernando abbia sempre dato il 100% di se stesso per ogni squadra con cui ha corso, anche se poteva significare scontri e litigi. Ma dopotutto questo è Nando, ormai abbiamo imparato a conoscerlo. Fa parte del suo carattere, ed è esattamente ciò che lo ha portato a vincere e che gli permette tutt’oggi,, all’età di 41 anni di essere in F1 e lottare per la top 10 con ragazzi di oltre 20 anni più giovani di lui.

Surer: “Alonso è abituato a comandare”

E’ successo in Ferrari. E’ successo in Alpine. Vuoi che non ci metta lo zampino anche in Aston Martin? Abbiamo imparato che ovunque Nando approda, se c’è qualcosa, o qualcuno, che non è di suo gradimento, senza troppi giri di parola lo fa venire fuori, e ben presto quella testa salta. Così come già successo in passato. Sono i compromessi a cui Aston Martin ha ceduto sapendo di ingaggiare un pilota del suo calibro.

In tal merito si è esposto Marc Surer, ex pilota e adesso commentatore della F1: “E’ sempre molto motivato, per questo spinge sempre affinchè tutti nel team diano il massimo” – ha dichiarato a Motorsport-Total.com. “E se questo vuol dire far saltare qualche testa, abbiamo visto come non sia poi così irrealizzabile… Sarà interessante vedere se questo atteggiamento funzionerà anche in Aston Martin. Il proprietario Lawrence Stroll è diverso da ogni altro boss che Fernando ha avuto.

Credo che comunque i due non avranno problemi, anche perchè remano entrambi nella stessa direzione. Tornare grandi. Vanno alla ricerca del successo, a prescindere da quel che costi. Stroll non potrà che essere contento quando Alonso spingerà un po’ più del dovuto, anche nell’organizzazione interna. Lo stesso Team Principal Mike Krack ha detto allo spagnolo di fare domande scomode ed uscire dalla comfort zone, così che il team possa migliorare maggiormente e più in fretta.

La stagione di Aston Martin è fin qui stata molto deludente. Una misera P9 nella classifica costruttori – con solo la Williams alle spalle – e la ben peggiore notizia che gli aggiornamenti aerodinamici portati da Barcellona in poi non hanno performato come previsto. Dallo scorso gennaio, inoltre, Aston Martin ha assunto l’ex direttore dell’aerodinamica Red Bull, cosa che può fare ben sperare per il futuro.

Ogni anno presentano una vettura con idee proprie, e puntualmente, siccome non funziona, finiscono per replicare gli altri e rivoluzionare la monoposto a metà stagione. Significa chiaramente che gli ingegneri non sono in grado di costruire una vetura competitiva per prorpio conto. Ma adesso hanno portato nel team persone più competenti, come Dan Fallows, quindi credo e spero per loro che possano solo migliorare nell’immediato futuro. Sicuramente, questo e l’arrivo di Fernando porta nuovo entusiamso e maggiori speranze per il prossimo anno“.

Gabriele Bonciani

Fiorentino, laureato in Economia e Turismo, grandissimo amante delle quattro ruote. Mi sono innamorato della Ferrari grazie a Vettel, che mi faceva urlare ed emozionare davanti allo schermo. Poter scrivere del mio sport preferito mi rende orgoglioso e voglio coltivare sempre più questa passione. Nella speranza di tornare a gioire al più presto... #essereFerrari

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