DichiarazioniFormula 1

Alonso e la “Mission 33”

Il due volte campione del mondo potrebbe entrare nella top-10 dei piloti più anziani nella storia della Formula 1 ad aver vinto una gara

I riscontri positivi dei primi test in Bahrein hanno dato ufficialmente avvio alla “Mission 33” di Fernando Alonso, ma su quale circuito potrà trionfare l’asturiano?

Quando si compirà la “Mission 33” di Alonso? Il 12 maggio 2013 a Barcellona il pilota spagnolo, al volante della Ferrari, vinceva la sua trentaduesima gara in Formula 1, ma nessuno poteva immaginare che quello sarebbe stato il suo ultimo successo fino a oggi. Quel giorno il circuito della Catalogna era un cuore rosso che pulsava per l’asturiano. Fu anche una delle poche soddisfazioni di quell’anno e una delle gioie più grandi prima di entrare in una spirale negativa poi conclusasi alla fine del 2014, con il divorzio tra lui e Maranello.

Trentadue vittorie nella massima serie automobilistica non sono poche, ma di certo non sono molte se ti chiami Alonso, hai trascorso venti stagioni nel Circus e hai vinto due titoli mondiali. Complici i cambi di team non sempre fortunati e un ritiro, Nando si ritrova a rincorrere la 33esima vittoria nella sua carriera in Formula 1 all’età di quarantun anni, in una stagione finora completamente dominata dalla Red Bull. Se quel risultato tanto atteso sembra così vicino, in realtà è al momento ancora molto lontano.

Su quali circuiti potrebbe completarsi la “Mission 33” di Alonso?

Il passaggio in Aston Martin sembra portare i suoi frutti. Se fino all’anno scorso la scuderia di Silverstone lottava con Alpine per un posto a metà classifica, ora è “la migliore tra le altre” immediatamente dietro alla Red Bull. Grazie a una AMR23 modificata più del 90% rispetto alla vettura della scorsa stagione, Alonso può già contare in questo 2023 quattro piazzamenti in P3 su cinque Gran Premi, ma essere l’attore di supporto sul podio non è più sufficiente.

In questa stagione lo spagnolo avrà sicuramente bisogno di fortuna e tanta attenzione da parte del team, oltre che del suo talento, per poter strappare una vittoria agli uomini di Milton Keynes. Anche il tipo di circuito potrà naturalmente fare la differenza: “Direi i circuiti più lenti del campionato”, ha detto Alonso a Sky Sports quando gli è stato chiesto dove potrebbe arrivare la vittoria in questa stagione di Formula 1. “Diciamo Monaco, Budapest, Singapore. Penso che per il momento abbiamo riposto le nostre speranze su questo tipo di circuito”.

Una vittoria da record

Il Gran Premio di Monaco è l’ovvio standout, un luogo che premia il coraggio e la precisione del pilota come forse nessun altro, e dove quel sistema DRS rivoluzionario sulla Red Bull RB19 giocherà un ruolo meno fondamentale. Se così dovesse andare Alonso potrebbe entrare nella top-10 dei piloti più anziani ad aver mai vinto un GP e infrangere il record per il digiuno di vittorie più lungo della storia della Formula 1. Attualmente il record appartiene a Riccardo Patrese, che impiegò sei anni, sei mesi e 28 giorni per tornare a vincere da Kyalami 1983. Ci riuscì solo nel 1990, a Imola.

Tutto il mondo dello sport chiama a gran voce la “33”

Oltre che sul sostegno dei suoi tifosi, il pilota dell’Aston Martin può contare sul supporto dei colleghi in pista, che in alcuni casi non nascondono di fare il tifo per lui. Sainz, infatti, afferma che Alonso potrebbe avere più probabilità di vincere una gara rispetto a lui. Lo spagnolo ferrarista ha vinto finora un’unica volta, lo scorso anno a Silverstone. “Penso che la trentatreesima vittoria di Alonso arriverà prima della mia seconda. Se fossi a casa a guardare la Formula 1, farei il tifo per lui. Nonostante la rivalità in gara, anche Verstappen si è unito al coro: Merita più vittorie di quante ne abbia conseguite finora nella sua carriera”, afferma il campione del mondo in carica.

In Spagna è opinione diffusa che con questa Aston Martin, l’asturiano può puntare alla vittoria nella domenica giusta. Fin dai primi test in Bahrein è partito il conto alla rovescia e sono da subito iniziati i paragoni con la “Decima” del Real Madrid, che ci ha impiegato dodici anni prima di raggiungere il decimo successo in Champions League. Tutti gli spagnoli, e non solo, attendono il trionfo dell’asturiano, anche il fenomeno del tennis Carlos Alcaraz, che ha dedicato questo messaggio ad Alonso dopo aver vinto gli ottavi di finale del Miami Open: 33? Presto. Il pilota dell’Aston Martin ha risposto divertito: “Alcaraz, un fenomeno“.

 

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Alice Lomolino

Redazione

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