Formula 1

Alfa Romeo mette il mirino sulla McLaren

Vasseur pretende maggior costanza di rendimento dal team elvetico, che deve cominciare a piazzare entrambe le macchine nella top ten se vuole impensierire la McLaren

In corsa per il quarto posto

50 lunghezze separano l’Alfa Romeo dalla McLaren, vera rivelazione del Mondiale 2019. Nonostante l’ingaggio di due piloti under-25 e con poca esperienza di Formula 1 (quattro stagioni intere per Sainz, nemmeno una per Norris che ha debuttato quest’anno) il team di Woking occupa saldamente il quarto posto nel campionato Costruttori. Un piazzamento ambito nel combattutissimo midfield, visto che da qualche anno è scontato che i primi tre posti sono appannaggio di Mercedes, Ferrari e Red Bull. L’Alfa Romeo sta pianificando di mettere la McLaren nel mirino, ma per ora i risultati sono decisamente a favore del team di Woking, che conta 82 lunghezze contro le 32 dell’Alfa Romeo. La situazione del team elvetico è aggravata dal fatto che finora il solo Raikkonen può garantire un arrivo costante in zona punti.

Parola chiave: costanza

Frédéric Vasseur crede che l’arma per insidiare la McLaren sia la costanza di rendimento. La seconda parte di stagione comprende tracciati di diverso tipo: dalle piste veloci stile Spa e Monza si passerà ai cittadini come Singapore, fino a circuiti medio veloci come Russia e Abu Dhabi. La C38 è chiamata ad esprimere un buon rendimento su ogni tipo di tracciato, se vuole avere almeno la chance di ridurre il divario dalla McLaren. “La costanza sarà fondamentale – ha dichiarato Vasseur – specie quando si combatte a centro classifica. La McLaren rimarrà sempre molto competitiva rispetto a noi, ma vogliamo provare ad impensierirli. L’obiettivo è andare a punti costantemente, e farlo con due macchine. Stiamo spingendo forte sugli upgrade e dovremo continuare così per il resto della stagione”. Secondo le previsioni, le prossime due piste dovrebbero favorire i motorizzati Ferrari, tra cui i piloti Alfa. La tappa più temuta invece è il cittadino di Marina Bay a Singapore. “Il pacchetto aerodinamico sarà fondamentale. Credo che a Singapore soffriremo di più, su una pista ad alto carico” ha chiosato Vasseur.

 

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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