2019Formula 1Gran Premio Germania

Alfa Romeo: la FIA respinge la protesta di Hockenheim

La scuderia italo svizzera si è vista rifiutare il ricorso in appello avanzato dopo il Gran Premio di Germania, confermando la penalizzazione imposta ai piloti

Dopo quasi due mesi è arrivata l’ufficialità sulle decisioni prese in merito a quanto accaduto a Hockenheim durante la gara Luglio.

Dopo il Gran Premio di Germania andato in scena il 28 Luglio, entrami i piloti Alfa Romeo avevano ricevuto una penalità. La FIA aveva imposto ai due compagni di team 30 secondi sul tempo di arrivo, dopo aver analizzato attentamente i dati relativi alle due vetture.

La scuderia aveva immediatamente richiesto la sospensione della penalità, affermando di avere le prove per rovesciare la situazione. A distanza di due mesi, però, la Corte d’Appello Internazionale della FIA ha deciso di rifiutare la protesta e di lasciare le cose invariate.

La violazione del regolamento

Al termine della gara, a Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi era stato notificato il mancato rispetto dell’articolo 27.1 del regolamento sportivo e dell’articolo 9 del regolamento tecnico. Di conseguenza, i due avevano chiuso la gara rispettivamente in dodicesima e tredicesima posizione.

Come riporta Motorsport, secondo il regolamento “il pilota deve guidare la vettura da solo e senza aiuti”. Questo significa che, durante la procedura di partenza, i commissari della FIA hanno il compito di prestare attenzione alla coppia di frizione applicata da parte dei driver. Quest’ultima non deve superare un tempo massimo di 70 millisecondi.

Un intervallo davvero minimo, la cui infrazione non è però passata inosservata in occasione della tappa tedesca. Sulle due Alfa Romeo, infatti, il tempo di applicazione registrato è stato di 200 e 300 millisecondi, favorendo di fatto entrambi i piloti durante la manovra di partenza.

La respinta della protesta

Di conseguenza, al di là delle prove presentate da Alfa Romeo per annullare la penalità, la Federazione ha deciso di rimanere sulla sua posizione. Nei prossimi giorni quindi verrà disposta la sentenza ufficiale.

Questo implica che, sulla base della classifica del Gran Premio di Hockenheim, Robert Kubica e Lewis Hamilton possono considerare salvi i punti guadagnati durante la gara. Il polacco e il britannico sarebbero stati i primi a essere svantaggiati se la FIA avesse accolto la protesta di Alfa Romeo.

In particolare, Hamilton può considerare salvo anche il suo vantaggio in ottica Campionato Piloti. Mantenendo la posizione, il distacco dal compagno di squadra rimane di 65 punti e di fatto mette in cassaforte il suo Titolo Iridato.

Per Kubica, invece, il provvedimento della FIA è un positivo fulmine a ciel sereno. In una stagione deludente, infatti, la decima posizione del Gran Premio di Germania ha rappresentato per lui la conquista del suo primo, e probabilmente ultimo, punto del 2019.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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