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Albon: i risultati nel DTM saranno ininfluenti sul suo ritorno in Formula 1

Il thailandese ha spiegato che il suo lavoro nel campionato tedesco non avrà peso su un suo eventuale ritorno nel circus

Declassato a test driver da Red Bull, per il giovane pilota, il sogno Formula 1 non è tramontato. Nel frattempo si diverte nel DTM

 

Dopo essere stato demolito dal compagno di squadra, Alexander Albon, è stato costretto a salutare la Formula 1 per trovare posto nel DTM. Una scelta inedita visti e considerati i precedenti di Kvyat e Gasly, che dopo essere stati scartati dalla Red Bull, quantomeno avevano trovato posto in Toro Rosso. Il thailandese invece correrà con una Ferrari 488 GT3 del team AF Corse, mantenendo il ruolo di collaudatore per Red Bull e Alpha Tauri.

Il venticinquenne ha assaporato per la prima volta un’auto GT3 all’inizio di questo mese sul circuito di Spa-Francorchamps, prima di provare realmente nei test ufficiali pre-stagionali a Hockenheim di questa settimana. Per Albon il campionato DTM sarà un valido allenamento per mantenere la forma da gara, in vista di un eventuale ritorno in Formula 1.

PER TORNARE IN FORMULA 1, NON E’ IL DTM IL BIGLIETTO DA VISITA PRINCIPALE

Tuttavia intervistato dagli inglesi di Autosport, Alex ha spiegato che i suoi risultati nel DTM avranno influenza su un possibile ritorno nel circus. “Molte volte il mercato in Formula 1 dipende da come si comportano gli altri piloti. Nel DTM, invece, molto dipende da come funziona il BoP (Balance of performance, ndr). Naturalmente, il mio ruolo anche nel pilota di riserva, al simulatore e nei test, è un ruolo molto più importante in ottica di un ritorno in Formula 1″.

Albon sarà uno dei tre ex piloti di Formula 1 sulla griglia del DTM 2021 insieme a Timo Glock (Rowe Racing BMW) e a un altro ex pilota della Red Bull, Christian Klien, quest’ultimo impegnato su una McLaren con JP Motorsport.

Alla domanda se le corse con auto a ruote coperte potesse essere un’opzione praticabile a lungo termine, Albon ha risposto: “Scherzi a parte, non proprio. Voglio dire, per ora va bene. Mi mantiene sveglio, mi tiene in forma, se così si può dire. Ma voglio ancora essere in Formula 1. Se non ce la facessi, allora vedremo. Sicuramente non è qualcosa a cui direi di no al 100%”.

MACCHINE DIVERSE, STESSO DIVERTIMENTO

La conoscenza dei circuiti accumulata in Formula 1 non è stata molto d’aiuto per Albon che, come ha spiegato, ha comunque dovuto riadattare i suoi punti di frenata per le macchine GT3. “Le gare GT in generale sono diverse”, ha spiegato, “Eau Rogue non è decisamente piena come pensavo. E’ una curva vera. Mi piace, è uno stile di guida completamente diverso. Ma alla fine della fiera è pur sempre un’auto. Ha il volante, ha i pedali e puoi adattarti abbastanza rapidamente. Va bene cosi, mi sto divertendo”.

Ad Albon auguriamo il meglio per il suo futuro, tuttavia bisogna dirlo, che i piloti tornati in Formula 1, dopo essersi rifiugiati nel DTM, sono davvero pochi.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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