Dichiarazioni

Formula 1 | Daniel Ricciardo: “La rivalità con Verstappen si può gestire”

Dopo il GP di Gran Bretagna, Daniel Ricciardo sembrava la vittima sacrificale di Max Verstappen. Invece il merito dell’australiano è stato nell’aver saputo reagire, cogliendo alla fine più punti rispetto a quelli fatti segnare dal giovane olandese dal GP di Spagna in poi, ovvero da quando Verstappen è salito sulla RB12.

Finora, però, i due hanno combattuto per posizioni di rincalzo, visto lo strapotere Mercedes: come sarà nel 2017, se la Red Bull dovesse consegnare loro una vettura in grado di lottare per il Mondiale? Il rischio che possa finire con qualche manovra suicida – come quella tra Vettel e Webber in Turchia nel 2010 – esiste, ma Ricciardo l’ha voluto allontanare, riconoscendo che basterà mantenere l’attuale equilibrio per massimizzare il risultato, anche quando si è in lotta serrata per una vittoria.

“L’abbiamo visto in Malesia – ha commentato l’australiano – quando io e Max ci siamo trovati ruota a ruota in lotta per la vittoria. Max ha gestito la situazione alla grande e ha accettato la sconfitta. Dobbiamo comportarci con professionalità, anche nei momenti più tesi”.

“Di sicuro, non sono felice quando Max mi arriva davanti. Quest’anno è successo alcune volte ed è stata dura da mandar giù. Ma alla fine penso sempre che devo accettarlo, perché se lui fa meglio di me significa che ha lavorato in modo più efficace. In casi come questi bisogna solo focalizzarsi su come migliorare la volta dopo”.

“Alla Red Bull hanno gestito la nostra rivalità alla grande. Quando io e Max partiamo appaiati, ci dicono di non fare sciocchezze alla prima curva ma poi ci lasciano liberi di battagliare, con l’obbligo di non venire mai al contatto. Ci lasciano lottare come con qualsiasi altro pilota, ma noi sappiamo che quando battagliamo tra noi dobbiamo portare un po’ di rispetto in più, perché un eventuale incidente può rovinare il lavoro di 700 persone della squadra”.

“Ma finora tutto è filato liscio. Non ci hanno mai rimproverato, non ci hanno mai nemmeno vietato certe cose e io non ho mai temuto di battagliare con Max. Dovremo continuare così anche l’anno prossimo”.

 

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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