Analisi della redazioneFormula 1

20 anni a confronto: la battaglia tra Tsunoda e Raikkonen

Un campione e un esordiente, un Finlandese e un Giapponese, due piloti e due generazioni a confronto in una lotta all’ultimo sorpasso

20 anni e due generazioni a confronto in una sola battaglia a colpi di sorpassi, quella tra Tsunoda e Raikkonen

Finlandia e Giappone hanno varie cose in comune come la competizione velata tra i loro sistemi di istruzione o nel caso di Tsunoda e Raikkonen, il confronto avvenuto durante il Gran Premio del Bahrain 2021. Da un lato Kimi Raikkonen soprannominato Iceman per i suoi modi di fare apparentemente freddi e bruschi. Da un altro Yuki Tsunoda del quale si sa ancora pochissimo. Un campione del mondo e un ragazzo al suo esordio. 20 anni sono quelli che il finlandese ha trascorso nella classe regina. 20 anni è l’età del giapponese.

Quando il pilota dell’Alfa Romeo esordiva in Formula 1, il pilota dell’AlphaTauri aveva solo nove mesi. E chi l’avrebbe mai detto che si sarebbero trovati accanto in un testa a testa per guadagnare quella posizione tanto ambita? Due generazioni a confronto ma una stessa passione. La dimostrazione che in questo sport non c’è età o esperienza che tenga, ma solo tanta passione e determinazione. Quando Yuki scopriva l’amore per la Formula 1 sognando di arrivare un giorno a guidare una di quelle monoposto, Kimi era già lì a dare il massimo per salire ancora una volta sul podio. 

TALENTO O FORTUNA?

Chissà se anche Tsunoda ha sognato almeno una volta di voler essere come Raikkonen. Chissà se ha mai immaginato di sapergli tener testa e addirittura sorpassarlo. Non un sogno ma la realtà. La fortuna del principiante o la prima scintilla di un nuovo talento? É ancora presto, prestissimo, per dirlo. L’esperienza si conquista con tempo e costanza, il talento è innato. Quando le due cose si incontrano nasce una battaglia a suon di sorpassi che ci fa rimanere col fiato sospeso.

A tutti gli effetti il pilota più “anziano” e quello più giovane della griglia. Niente favoritismi ma solo una grande competizione e tanto spirito sportivo. La voglia di vincere non manca mai, che siano più di trecento gare o solo la prima. Quando sei un esordiente in un ambiente di grandi campioni confrontarsi è necessario, per una serie di motivi: mettersi in gioco, crescere, apprendere, valutarsi e farsi valutare [..]. Quando hai tutto da perdere e da dimostrare devi dare il 110% per far capire di esserne all’altezza.

LA PRIMA GARA

Yuki Tsunoda giapponese classe 2000 arriva direttamente dalla Formula 2, dove ha concluso la stagione al terzo posto con la Carlin. Dopo 3 vittorie, 4 pole e 7 podi. La sua prima gara in Formula 1 ha ribaltato le aspettative a seguito delle qualifiche piuttosto deludenti. Arrivare in zona punti sorpassando – più volte – campioni come Alonso e Vettel non è un gioco da ragazzi, neanche per lui che un ragazzo lo è. Partito dalla tredicesima posizione ha dimostrato di saper andare alla rincorsa degli altri piloti, per concludere poi la gara al nono posto. Si è così portato a casa i primi punti della sua carriera, una soddisfazione non da poco.

La monoposto motorizzata Honda ci mette il suo e il giapponese sembra trovarsi subito a suo agio. Non ha paura di rischiare e giocarsi il tutto per tutto con una tecnica che dà l’idea di essere piuttosto meticolosa. Una gara che darà il via a una lunga carriera? Le aspettative sono tante, soprattutto dopo essersi guadagnato l’affetto di tantissimi fan. Sembra inoltre essere il favorito come rookie dell’anno, anche dalla nostra redazione che si è divertita a ipotizzare i primi pronostici. La prima impressione è tutta a suo favore. Toccherà a lui e al suo team riuscire a mantenere o ribaltare la situazione.

Federica Montalbano

Sono Federica, una ragazza palermitana con la passione per la scrittura e lo sport. Mi definisco una persona timida ma con tanta voglia di condividere le proprie idee, sempre alla ricerca di nuove avventure e nuove persone con cui lavorare in team. Qui, il mio amore per il Motorsport prende vita attraverso gli articoli, permettendomi di seguire insieme a voi tutto quello che succede nel mondo della Formula 1.

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