Formula 1Gran Premio Gran Bretagna

Nella mente del pilota: Zhou e il terribile incidente di Silverstone

Il pilota cinese parla del suo incidente a Silverstone ma è comunque entusiasta di correre in Austria

Zhou e Silverstone non sono una bella coppia

Zhou Guanyu ha parlato dell’incidente ad alta velocità in cui è stato coinvolto all’inizio del Gran Premio di Gran Bretagna, a Silverstone, lo scorso fine settimana. Il pilota dell’Alfa Romeo ha raccontato in dettaglio la sua terrificante esperienza in curva 1, che lo ha portato a pochi metri dal pubblico.
L’auto di Zhou ha infatti incassato il danno maggiore dall’impatto intercorso tra Pierre Gasly e George Russell. I due piloti si sono scontrati al primo giro a Silverstone, con l’Alfa Romeo del pilota esordiente che  è stata centrata e si è ribaltata, slittando sull’asfalto e sulla ghiaia prima di volare contro le barriere, oltre l’area di uscita della curva 1. Prima di questo weekend Sprint in Austria, Guanyu ha ripensato all’incidente di Silverstone che come prevedibile rimarrà per lui un ricordo indelebile: “Ho solo vaghi ricordi, ma appena è avvenuto il capovolgimento, la prima cosa che ho cercato di fare è stata rilasciare la mia mano dal volante. Non si sa mai, puoi romperti la mano abbastanza facilmente con un incidente del genere”.

Nella mente del pilota

“Quando stavo rotolando a terra, sapevo che avrei dovuto affrontare un impatto enorme perché la macchina non si stava fermando. Ho cercato di bloccarmi in quella posizione che è la più sicura possibile. Mi stavo solo preparando per l’ultimo impatto. Ho tenuto le mani all’indietro ma tese, in modo da non farle volare in giro a causa dell’impatto” ha affermato Zhou nella conferenza del giovedì, ed ha poi aggiunto: “Fondamentalmente, stavo solo aspettando l’urto e una volta che sono stato praticamente fermo, non sapevo dove fossi perché ero a testa in giù e la prima cosa che ho sentito è che c’erano delle perdite perché mi sentivo bagnato. Non ero sicuro se fosse il mio corpo o della macchina, quindi ho solo provato a spegnere il motore – che in quel momento era ancora acceso – perché sapevo che se fosse scoppiato il fuoco sarebbe stato difficile uscire”.

La voglia di gareggiare mette a tacere la paura

Zhou ha rivelato che la prima cosa a cui ha pensato è stata tornare al volante della sua Alfa Romeo dopo Silverstone. E’ tanta la voglia di gareggiare nel Gran Premio d’Austria e nella relativa Sprint Race: “Onestamente, domenica sera stavo mandando un messaggio ai miei ingegneri chiedendo ‘Il mio sedile va bene?’. Questo ovviamente perché il motore richiede un po’ di tempo. Per i piloti però i sedili sono molto importanti. Devono essere comodi e su misura. Sarebbe un problema non averne pronto uno per Zhou in tempo. A parte questo, Guanyu è felice di fare una gara back-to-back: “Se avessi avuto una pausa estiva subito dopo, sarebbe stato terribile perché mi sarei fatto tante domande e ci avresti ripensato. Ma sì, è bello tornare subito“.

Nonostante i danni subiti dalla monoposto, il pilota cinese ne è uscito praticamente illeso. L’halo ancora una volta si è rivelato fondamentale per la salvezza del pilota.

Valerio Vanazzi

Classe 1999. Laureato in Storia Contemporanea ma anche Perito meccatronico. Appassionato di cinema e motori, nonché grande tifoso McLaren. Da marzo 2022 redattore per F1world.

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