DichiarazioniFormula 1

Williams: rimosso il logo di Ayrton Senna dopo 27 anni

Sulla livrea della FW44 non sarà presente la celebre “S”, simbolo del pilota brasiliano

Con questa inattesa decisione il team di Grove intende lasciarsi il passato alle spalle e guardare solo al futuro

Con un evento online, la Williams ha presentato la livrea della nuova FW44. Agli osservatori più attenti non è sfuggito un piccolo ma importante dettaglio: la “S” di Ayrton Senna non è più presente. Il logo del pilota brasiliano campeggiava sulle monoposto del team britannico dal 1995, stagione successiva al tragico incidente di Imola. Dopo ben 27 anni, la Williams ha deciso di rinunciare al simbolo di Senna, con il preciso intento di lasciarsi il doloroso passato alle spalle.

Via la “S” di Senna: Capito spiega le motivazioni della scelta

Abbiamo preso questa decisione perché vogliamo guardare al futuro”, ha spiegato Jost Capito, CEO del team. “Stiamo per inaugurare una nuova era della Formula 1, con una monoposto del tutto nuova. Abbiamo anche rinnovato il nostro museo, in cui è presente un’area dedicata specificamente ad Ayrton. Credo che sia necessario, adesso, guardare avanti: non è il caso che i nostri piloti vedano la “S” ogni volta che salgono in macchina, con il pensiero che corre immediatamente a quanto accaduto in passato”.

“Per il team è giunto il momento di andare avanti. Continueremo a celebrare la memoria di Ayrton nella sezione a lui dedicata all’interno del museo”. La Williams non ha consultato la Ayrton Senna Foundation in merito a questa decisione. Ciò non significa che i rapporti si siano raffreddati. Al contrario, il team di Grove intende intensificare la sua collaborazione con la Fondazione, in un’importante opera di supporto ai bambini indigenti del Brasile.

Non ci siamo confrontati con la famiglia di Ayrton”, ha spiegato Capito, “ma stiamo lavorando insieme alla loro Fondazione, e siamo pronti ad aumentare i nostri sforzi in tal senso. Il nostro obiettivo è quello di trovare la strada per supportare la Fondazione nel miglior modo possibile. Molte persone potranno beneficiarne. Riuscire a dar loro una mano tramite la Fondazione sarebbe davvero molto bello. Ma i nostri programmi, da questo punto di vista, devono ancora essere definiti“, ha concluso Capito.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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