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WEC | Fernando Alonso, Sébastien Buemi e Kazuki Nakaijma conquistano la 6 Ore di Silverstone!

Continua la striscia di vittorie e doppiette della Toyota. Fernando Alonso e compagni conquistano la terza vittoria stagionale, dopo una gara combattuta fino all’ultimo

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La Toyota continua la sua striscia di vittorie e doppiette nella 6 Ore di Silverstone, dove Fernando Alonso, Sébastien Buemi e Kazuki Nakaijma hanno ottenuto la terza vittoria stagionale con la TS050 numero 8. Il trio occupa la prima posizione nel Campionato del Mondo nonostante gli sforzi della vettura numero 7, che ha anche guidato la gara con 20 secondi di margine prima di arrivare nell’ultima ora. Che la Toyota sia e sarà invincibile è un qualcosa che il paddock del WEC ha accettato con rassegnazione da qualche tempo. La FIA voleva evitare ciò con una batteria di restrizioni tecniche in inverno, ma fallì nel suo tentativo di ridurre le differenze tra l’ibrido LMP1 e quello non ibrido. A Silverstone, come a Spa-Francorchamps e Le Mans, la Toyota ha corso da sola senza alcun rivale.

La solitudine di Toyota ha trasformato la corsa in una partita a scacchi in cui il minimo errore poteva essere quasi fatale, come alla fine è successo. La vettura numero 7 ha dovuto affrontare tutto dopo che José María López aveva costruito un margine di ben 20 secondi, ma per problemi alla vettura, un brillante Sébastien Buemi è riuscito a fare una rimonta pazzesca. Il tempo nuvoloso con una temperatura ambiente di 22ºC e 25ºC sul tracciato, non è stato nemmeno lontanamente paragonabile al caldo soffocante che c’è stato a luglio durante il Gran Premio di Formula 1. Condizioni ottimali per la gestione delle gomme, anche se questo è stato più problematico del previsto in un primo momento.

La Toyota ha monopolizzato la prima fila della griglia dopo le qualifiche di sabato. Nella pole position c’era la vettura numero 7, che iniziò con Kamui Kobayashi al volante. Al suo fianco la numero 8, che era nelle mani di Sébastien Buemi. La SMP e la Rebellion occuparono rispettivamente la seconda e la terza fila, seguite da Dragonspeed e Bykolles in quarta fila. La partenza fu tranquilla per la Toyota, che mantenne la sua posizione originale, ma per i comuni mortali fu un vero incubo, a causa di un incidente multiplo in prima curva. La vettura SMP 17, non ha notato la Rebellion ed il tocco ha innescato un incidente multiplo che ha colpito auto di tutte le categorie, in particolare la Ford 66. I commissari hanno penalizzato la SMP 17 con un Drive-Through, attribuendogli la responsabilità per quello che è successo.

Kobayashi e Buemi sono rimasti ignari dei problemi che si sono verificati nei loro specchietti retrovisori. Il duo fuggì da solo e non guardò indietro. In poco più di mezz’ora avevano quasi doppiato il resto delle monoposto e si consolidarono a capo della gara, sempre separati da meno di cinque secondi. All’inizio della seconda ora, la Toyota ordinò ai suoi piloti di scambiarsi le posizioni. Kobayashi ha sollevato il piede sul rettilineo Hangar e Sébastien Buemi è andato come un fulmine, ma la gioia durò poco, in quanto lasciò il posto a Fernando Alonso, e Kobayashi lasciò la vettura nelle mani di Mike Conway. All’inizio della terza ora, la direzione di gara ha decretato una bandiera gialla per sporcizia e detriti sul circuito. In quel momento, la ByKolles è uscita fuori pista.

E’ stato il secondo ritiro dopo la SMP 11, che ha rotto il motore prima che Jenson Button potesse fare il suo debutto davanti al suo pubblico di casa. Fernando Alonso è rimasto sulla scia di Mike Conway giro dopo giro, attento a qualsiasi movimento e cercando di recuperare più terreno possibile. Subito dopo, la Ferrari 71 ha subito una foratura che ha costretto l’ingresso della Safety Car per pulire la pista. La Toyota ha reagito bene alla neutralizzazione della gara. Conway si fermò per fare spazio a José María López e Alonso lo seguì un giro dopo, nel suo caso per dare il cambio a Kazuki Nakajima. Il giapponese è emerso dai box davanti all’argentino, che ha consolidato la leadership della numero 8.

Nel box, Fernando Alonso emanava felicità per il bel lavoro svolto. “La vettura sta andando veramente bene. Nella prima parte di gara ho avuto qualche problema di sovrasterzo, che fortunatamente ho risolto durante la seconda parte di gara. Sono soddisfatto delle prestazioni. E’ una lotta molto agguerrita ed è incredibile che, dopo tre ore, le due vetture sono separate da un solo secondo. Stiamo avendo un buon tempo e combatteremo fino all’ultimo. Ci divertiremo fino alla fine” ha così dichiarato alla fine del suo stint. E poi arrivò José María López, che firmò una magnifica esibizione. Ha lasciato Kazuki Nakajima alle sue spalle, arrivando a creare ben 20 secondi di gap. Una distanza incolmabile per Nakajima, che ha riconosciuto sul podio che oggi non era il suo giorno migliore.

Ma tutto è cambiato nell’ultima ora. Sébastien Buemi è salito sulla vettura numero 8 in cerca di prestazioni e la vettura numero 7 ha perso terreno, dopo aver sostituito la parte posteriore del prototipo. Buemi così si è reso protagonista di una rimonta pazzesca, recuperando non solo 20 secondi, ma costruendo un vantaggio di 15 secondi prima di tagliare il traguardo ed ottenendo la vittoria alla 6 Ore di Silverstone. Il prossimo appuntamento sarà la 6 Ore del Fuji ad ottobre. Riusciranno Fernando Alonso e compagni ad ottenere la quarta vittoria consecutiva?

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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