6 ore di Imola Primo piano WEC Wec, 6h di Imola: Giovinazzi in pole per undici millesimi 18 Aprile 2026 Mattia Romano © Claudio Cavalli Ferrari in pole a Imola: Giovinazzi beffa Toyota per undici millesimi Antonio Giovinazzi conquista la pole position alla 6 Ore di Imola per Ferrari AF Corse con un giro da brividi: 1:30.127, appena undici millesimi davanti alla Toyota. Un margine quasi irreale, che ha fatto esplodere la tribuna e persino la sala stampa del circuito romagnolo. È la quarta pole in carriera per il pugliese, l’ottava per la struttura Ferrari nel FIA World Endurance Championship. La sessione di Hyperpole ha vissuto un finale da manuale. Giovinazzi sapeva di dover migliorare: nel penultimo tentativo aveva fermato i cronometri su 1:30.1, ma nel Q4 di qualifica la Toyota era scesa sotto quel riferimento con le mescole medie. “Quando ho visto che in qualifica con le medie erano già lì, sapevo che sarebbe stata durissima”, ha ammesso il pilota della numero 51. Nel giro decisivo, la Ferrari non ha concesso margini all’errore. Il primo settore è stato il più esaltante: Giovinazzi ha guadagnato un decimo, salvo poi perderne una parte nella chicane successiva per un piccolo errore. Ha però recuperato nelle ultime due curve, portando a casa un giro che ha definito “davvero intenso, con le mescole soft che in queste temperature danno una o due tornate al massimo”. La conferma è arrivata solo all’atto dell’attraversamento della linea del traguardo. “Fino a quel momento non sapevo se sarebbe bastato”, ha detto, con la soddisfazione evidente di chi ha appena vissuto qualcosa di irripetibile. © Federico Fantini Strategie aperte e occhio al meteo per la gara di domani Con quattro vetture racchiuse in 73 millesimi la gara di domani si preannuncia come uno degli appuntamenti più equilibrati della stagione. Giovinazzi non si nasconde: “Toyota sarà fortissima anche in gara. Hanno portato una vettura nuova e hanno esperienza su questo tracciato. Sarà una questione di strategia e di prendere le decisioni giuste al momento giusto”. Il fattore determinante potrebbe essere il meteo. Le previsioni per domenica non sono chiare, con possibilità di condizioni miste che aggiungono ulteriore imprevedibilità alla corsa. “Dobbiamo vedere la situazione meteo. Stamattina sembrava diverso da com’è adesso”, ha spiegato il pilota. La gestione dei pit stop — quante mescole cambiare, quando farlo — diventerà cruciale. Il vantaggio di partire davanti, in un circuito dove la posizione in pista pesa moltissimo, è un’arma da non sprecare. Sul fronte LMGT3, grande protagonista della Hyperpole è stato Tom Fleming sulla McLaren numero 10 di Garage 59, alla sua prima apparizione nel WEC. Il britannico ha firmato il miglior tempo della classe con 1:41.181, regalando alla struttura la quarta pole consecutiva nel campionato e eguagliando il record di Aston Martin nelle aperture di stagione. “È surreale. Sono estremamente grato a McLaren e a Garage 59 per il lavoro fatto”, ha dichiarato un emozionato Fleming. Il team principal Andrew Caigoudine ha confermato che molto ancora c’è da imparare sul piano strategico, ma che la squadra si è presentata a Imola nella migliore condizione possibile. Appuntamento domani, dunque, per la 6 Ore di Imola. Portate un ombrello. Tags: 2026, Antonio Giovinazzi, Imola, Scuderia Ferrari, WEC Continue Reading Previous Andrea Stella sul “presunto” arrivo in Ferrari: “Le voci mi fanno sorridere”Next Qualifiche WEC: il riassuntone del sabato a Imola