DichiarazioniFormula 1

Vowles: “Lewis in due giri arriva dove Nico arriva con 1000”

Il responsabile degli strateghi Mercedes ha spiegato la principale differenza tra Hamilton e Rosberg

In pista ci hanno emozionato per tre anni, due piloti completamente diversi, ma infinitamente veloci

Quella tra Hamilton e Rosberg è stata una delle rivalità più accese degli ultimi vent’anni di Formula 1. Le battaglie in pista tra Lewis e Nico, hanno acceso diverse gare nell’era ibrida troncando l’amicizia che tra i due risaliva ai tempi dei kart. Già da ragazzi emergevano le prime differenze tra i due: l’inglese, era un talento naturale, il tedesco, forse con meno estro, ma più razionale.

Nel 2016, dopo due campionati persi, per Rosberg è arrivata, finalmente la tanto attesa rivincita sul rivale di sempre, a lungo inseguito, imitato, forse pure invidiato. Una rivincita tanto sudata da portarlo al ritiro, a fine stagione. A distanza di oltre quattro anni, di questo duello ne hanno parlato gli artefici del mezzo, che ne ha permesso la sfida.

LEWIS TALENTO PURO, NICO DALL’APPROCCIO GRADUALE

In modo particolare James Vowles, responsabile degli strateghi Mercedes, ha sottolineato l’approccio più analitico di Rosberg. “Diciamo che se dai 1000 giri a Nico, lui alla fine sarà velocissimo. Lewis a quel livello ci arriva in due giri”, ha spiegato Vowles nel podcast Beyond The Grid. “Se a Nico dai del tempo per capire quello che sta facendo il compagno è incredibile ciò che riesce a tirarne fuori. È lì che stava la sua bravura: poteva adattarsi ed evolversi continuamente se avesse avuto una quantità infinita di decimi in tasca”.

HAMILTON: UN COMBATTENTE

Vowles ha poi reso l’idea di come Hamilton non senta mai svanita la possibilità di vincere una gara, anche quando il team è perfettamente consapevole che la vittoria è irraggiungibile. “Non si arrende mai, mai. Vuole solo sapere chi c’è davanti a lui e come continuare a combattere”, ha spiegato l’ingegnere britannico.

Spesso siamo noi a dovergli dire “Devi solo accettare la posizione” perché quello che hai di fronte non è più raggiungibile. E’ un privilegio avere in squadra uno come lui. Puoi star tranquillo che darà l’anima per combattere”, conclude Volwes.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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