Formula 1Gran Premio Olanda

Vettel sull’episodio dell’Olanda: “Non potevo scomparire”

“Cercavamo l’undercut e ci è andata male. Poi in quella situazione non potevo fare altro”. Così si potrebbero riassumere le parole del quattro volte campione del mondo tedesco in merito alla vicenda che lo ha visto porsi davanti a Lewis Hamilton in un momento di lotta contro Sergio Perez

Tornando sulla gara olandese Sebastian Vettel ed il TP dell’Aston Martin hanno commentato e motivato il caso che li ha visti (a loro discapito) primi attori

Nel duello andato in scena a Zandvoort fra Lewis Hamilton e Sergio Perez è stato Sebastian Vettel il vero protagonista di quel frangente. Quando nel momento topico il tedesco con la sua Aston Martin, appena uscito dalla pit lane, si è posto davanti al sette volte campione immediatamente dopo che quest’ultimo aveva effettuato il sorpasso ai danni del pilota della Red Bull scatenandone le ire via radio.

“Neanche mezzo giro che ero già fuori traiettoria. Non potevo di certo scomparire. Ho un’opinione diversa, ma questo non importa”, ha detto il nativo di Heppenheim – come riporta Autosport.com. “Abbiamo fatto la sosta così presto cercando l’undercut sulla maggior parte del centro gruppo, correttamente. Però il nostro è stato un pit stop lento, che ci ha fatto lasciare per strada tre o quattro secondi. Di conseguenza abbiamo perso la posizione su Pierre Gasly, Alex Albon, Mick Schumacher e Zhou Guanyu. Mentre è rimasta una chiamata al limite con Daniel Ricciardo. Non l’ideale, ma così è stato.

IL PENSIERO DEL TP KRACK

In sua difesa si è espresso anche il TP dell’Aston Martin Mike Krack: “È sempre complicato quando si deve uscire dal pit con gomme fresche, e ti trovi doppiato da persone che invece hanno mescole più vecchie.

“Non era così lento. Ma penso che guardando all’episodio forse siamo rimasti dinanzi a Lewis un po’ troppo, non si può guidare un giro davanti. A volte sono cose che capitano. Sapevamo che lo avremmo messo in quella situazione, ma dovevamo fermarlo. Era stato reso conscio, ma credo che lui non la considerasse così male, per via del suo passo. Cosa che ci ha detto lui. Tuttavia se ti viene esposta la bandiera [blu], ti viene esposta.

Vicende che hanno portato il classe ’87 a concludere la corsa in Olanda in quattordicesima posizione. Al contrario, il compagno di squadra è riuscito ad accaparrarsi un punto. Eravamo preoccupati di rimanere fuori dalla top 10. Poi ad un certo punto eravamo ottavi, e per un attimo abbiamo creduto di poter lottare con Alpine. Però la safety car è venuta fuori in un brutto momento per noi, quando non pensavamo più che sarebbe successo”, le parole del lussemburghese.

“Tant’è che avevamo fermato Lance guadagnando su Esteban. Eravamo piuttosto fiduciosi di tenerne o prenderne almeno uno di loro. La SC è arrivata quando stavamo recuperando da uno a un secondo e mezzo a Ocon. Sotto regime di safety lui praticamente ha avuto un pit stop gratuito, ed a quel punto le posizioni si sono congelate”.

 

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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