DichiarazioniFormula 1

Vettel: “Non poter correre è doloroso”

Il pilota della Ferrari ammette che non gareggiare è straziante e si augura che questo triste momento possa finire presto

Con il mondo ancora fermo e la Formula 1 arrivata a un punto morto, i piloti si augurano di poter tornare presto in azione

Il COVID-19 ha letteralmente causato uno stop globale. Anche il mondo della Formula 1 ha risentito fortemente di questa situazione fuori da ogni logica, che ha portato all’annullamento e al rinvio di numerose gare. Con il Gran Premio inaugurale previsto in Francia destinato a saltare visti i recenti provvedimenti, il campionato 2020 è seriamente a rischio. Per salvare la stagione sono state prese in considerazione numerose ipotesi, come GP a porte chiuse o gare su circuiti dal layout inverso, ma Sebastian Vettel spera non si arrivi a quel punto.

Commentando la situazione attuale in una videoconferenza, il pilota della Ferrari ha ammesso di star vivendo un momento piuttosto triste. “E’ doloroso, vorrei tornare in macchina. Se fossi egoista vorrei correre, ma in questo momento so che ci sono molte persone che vogliono che vogliono un sacco di cose. Penso che all’inizio, per il primo paio di gare, ci saranno dei compromessi rispetto a quanto siamo abituati a vedere. Si spera non troppi, perchè ovviamente vogliamo correre nel modo che conosciamo, ossia di fronte alla folla, ai fan, in un’aria di grande entusiasmo”.

TUTELARE GLI INTERESSI ECONOMICI O LA SALUTE DI PADDOCK E TIFOSI?

Vettel, che è direttore della Grand Prix Drivers’ Association, ha rivelato di essersi confrontato con i suoi colleghi sul tema ritorno alle gare. “Ne abbiamo parlato abbastanza all’interno della GDPA. Penso sia una decisione molto, molto difficile. Se guardi dall’aspetto commerciale, vorremmo salvaguardare la salute di questo sport. Ma d’altra parte, abbiamo sulle spalle la responsabilità delle persone all’interno del paddock. E, naturalmente, anche quella dei fan”.

“Ci sono tantissime persone che vengono a vedere le nostre gare e noi dobbiamo assicurarci di prendercene cura, oltre che prenderci cura di noi stessi. Al momento ci sono tante opzioni sulle modalità in cui riprendere, come ad esempio tenere gare a porte chiuse. Tutti vorremmo tornare alla normalità, ma non solo per il bene della F1, per il bene di tutto il mondo. La migliore medicina è quella di portare pazienza“.

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Alberto Lanzidei

Mi chiamo Alberto, ho 24 anni e la mia passione sono le automobili. Seguo con attenzione il mondo delle corse e in particolare la Formula 1, massima espressione del motorsport. Sin dall'adolescenza il mondo dell'informazione sportiva attirava la mia curiosità, senza immaginare che un giorno ne sarei entrato a far parte.

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