DichiarazioniFormula 1

Vettel: “Mi ritirerei se fossi stato più competitivo?”

Il quattro volte campione del mondo tedesco riflette sulle circostanze che lo hanno portato a prendere una nuova strada, lontana dalla Formula 1

Uno dei simboli del paddock si appresta a dire addio. Sebastian Vettel, che spera di essere ricordato “per aver trattato con rispetto le persone”, non sa dire se avrebbe preso la medesima decisione in una situazione differente da quella attuale

Le ultime quattro gare della stagione del 2022 rappresenteranno gli ultimi atti di una carriera straordinaria, che piazza Sebastian Vettel fra i piloti più vincenti della storia della Formula 1. I numeri parlano chiarissimo: con quattro titoli iridati, cinquantatré vittorie e cinquantasette pole position si staglia fra i primi posti nelle classifiche dei record. Il tedesco però non è solo un gran pilota, ma soprattutto una gran persona. Chiunque all’interno del paddock ci tiene a sottolinearlo quando si parla di lui.

Fra le sue qualità si annovera certamente l’umiltà. Il Sebastian d’oggi non è infatti molto diverso da quello che nel 2007 ha esordito in Formula 1. “Probabilmente arriverà un momento in cui più nessuno mi ricorderà, visto che niente dura per sempre. La gente può decidere se vorranno ricordarmi o meno, non mi offenderò se non lo faranno, così il giovane di Heppenheim in occasione di un’intervista rilasciata al portale dell’Aston Martin (e riportata da soymotor.com).

“Non è importante come mi rammenteranno. Ho cercato sempre di ottenere il successo, ed a volte sono riuscito nel mio intento. La cosa fondamentale è che ho tentato si trattare le persone con rispetto; è per questo che mi piacerebbe essere ricordato. Mi farebbe felice”.

La scelta di abbandonare il circus è in parte dettata dalla situazione in cui si ritrova il classe ’87. Che una volta costretto a lasciare la Ferrari, si è trovato in una squadra da centro classifica che recentemente ha faticato e non poco ad essere in lotta. Mi ritirerei se fossi stato competitivo negli ultimi tre o quattro anni? Con una monoposto capace di vincere delle gare, di contendere il campionato, e con l’opportunità di vincere ulteriormente forse avrei preso la stessa decisione. Ma è impossibile dirlo ora. Finire decimo ad oggi non mi dà alcuna sensazione, dato che so cosa significa arrivare primo”.

“Non direi che sono stati due anni insignificanti, anche se risultati ed i punti raggiunti non sono stati particolarmente utili da portarci dove saremo voluti essere. Mi ha fatto piacere lavorare con Aston Martin e conoscere nuove persone. Sono state due stagioni impegnative, dato che non ero abituato a ritrovarmi sul fondo della griglia. Ci sono stati momenti difficili con cui ho dovuto fare i conti.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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