DichiarazioniFormula 1

Vettel, messaggio ai piloti: “Siate coraggiosi”

Il tedesco, pur non essendo più coinvolto in Formula 1, ha lanciato un appello ai colleghi affinché si facciano promotori di cause importanti, per sensibilizzare gli appassionati

Il quattro volte campione del mondo spera che gli altri piloti continuino a dare un segnale al Circus, unendosi per sensibilizzare su alcune importanti cause

La Formula 1 è sempre stata scenario di grande spettacolo. E non solo in pista. Nel corso degli anni, questa disciplina del motorsport è diventato un vero e proprio show business, raggiungendo una risonanza mondiale. Proprio in questo contesto, nelle edizioni passate, sono diversi i piloti che hanno sfruttato questa connotazione del Circus per alzare la voce, per puntare il dito e convogliare l’attenzione su tematiche che potremmo definire estra-curriculari. Tra questi, Sebastian Vettel è uno dei personaggi che più si è impegnato per far sì che anche la Formula 1 si facesse promotrice di importanti cause.

Tuttavia, quella stessa Formula 1 che negli anni scorsi elogiava il suo impegno anche solo semplicemente attraverso qualche post di apprezzamento, sembra ora avergli giocato un brutto scherzo. Alla fine del 2022, la Formula 1 ha vietato ai piloti di rilasciare opinioni politiche o religiose senza un’approvazione. Approvazione che dovrebbe arrivare dalla stessa Federazione. Vettel, intervistato da AutiBuild durante la Race of Champions ha commentato questa decisione della FIA, definendola come insensata.

SE NON ORA, QUANDO?

Certo…dipende molto da quale domanda viene posta e da qual è l’argomento trattato“, ha evidenziato Vettel. “Ma penso che sia assolutamente importante prendere posizione su alcune questioni. Negli ultimi anni, abbiamo visto sempre più persone farlo. Non ha molto senso per la FIA andare controcorrente ora“. Del resto, la decisione arriva dopo anni in cui la stessa Formula 1 si è fatta promotrice di un tema così importante come la lotta alla discriminazione, uno dei filoni seguiti dall’iniziativa We Race As One.

Questa stessa iniziativa, nata inizialmente come simbolo di battaglia mondiale contro il Covid-19, è stata modificata nel corso del 2021. Prima dell’inizio della nuova stagione, la Formula 1 ha deciso di togliere il simbolo dell’arcobaleno e di riallineare gli obiettivi, concentrandosi su tre pilastri fondamentali: l’Ambiente, il Sociale e il Governo d’Impresa. In questo contesto, secondo le parole del campione tedesco, la recente decisione della FIA, risulta essere un po’ un controsenso.

Finora, sono diversi i piloti che hanno avuto il coraggio di esporsi, anche su tematiche molto delicate. Uno scenario che, più volte, ha fatto emergere le considerazioni di chi considerava queste iniziative come fuori luogo o, al contrario, come fondamentali in un ambiente come quello del Circus. “Non sono più coinvolto in Formula 1 quindi posso permettermi di dire molto ora. Ma ovviamente spero che i ragazzi impegnati continuino ad avere il coraggio di difendere la loro opinione e di esprimerla“, ha sottolineato il tedesco.

Si tratta, in effetti, di una questione molto importante. La Formula 1 vanta un seguito ampio e potrebbe sfruttare la propria voce per farsi promotrice di alcune cause importanti. Eppure, è la stessa Formula 1 che ha scelto di mettere a calendario tappe in Paesi che a livello di diritti umani difficoltà politico-economiche non sono ancora strutturati. Perché, però, vietare anche ai piloti di prendere delle posizioni e di sfruttare la propria popolarità per sensibilizzare gli innumerevoli fan amanti di questo sport?

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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