DichiarazioniFormula 1Gran Premio Spagna

Vettel, la stampa italiana cambia opinione

Chi con toni morbidi, chi con toni più forti, le testate italiane si sono schierate dalla parte del tedesco, salvando e difendendo la sua prestazione a Barcellona

Al centro delle discussioni dell’ultimo periodo, il nome di Sebastian Vettel torna a far parlare di sé, difeso a spada tratta dalla stampa italiana

Il rapporto Ferrari-Vettel è ormai sulla bocca di tutti. Oltre all’evidente tensione percepita attraverso i team radio del tedesco, da diverse settimane si cerca di capire quale sarà il suo futuro nell’era post Ferrari della sua carriera. Secondo alcuni, il suo approdo in Aston Martin potrebbe essere annunciato durante il Gran Premio di Spa; secondo altri, l’anno prossimo potrebbe essere per lui un anno sabbatico. Insomma, le discussioni sono ampiamente aperte. Così come le opinioni relative proprio alla persona di Vettel: se sui social si alternano messaggi di accusa e di sostegno nei confronti del tedesco, per quanto riguarda la stampa italiana, le cose non sono diverse.

In particolare, dopo il Gran Premio di Spagna, diverse testate si sono schierate in difesa del tedesco, che in occasione dell’appuntamento spagnolo ha dato luce a una Ferrari deprimente. La settima posizione conquistata da Vettel ha fatto cambiare opinione a diversi quotidiani, che hanno esaltato non solo la sua performance, ma anche l’azzardo della strategia messa in atto dal team.

LA GRINTA RITROVATA DI VETTEL

Più o meno, quanto riportato dalle testate degli ultimi giorni, potrebbe essere riassunto in questo modo. Diversi, infatti, sono i titoli e i paragrafi che si preoccupano di dare un tono positivo alla performance di Vettel, gettando ombra invece sul ritiro di Charles Leclerc. Su il Corriere dello Sport, per esempio, possiamo leggere: “È  nuovo psicodramma, però, in casa Ferrari. Charles Leclerc è stato costretto al ritiro dopo un testacoda causato da problemi al motore, mentre Sebastian Vettel con un’unica sosta e con una sfuriata in un team radio decide di tornare a guidare come sa e resiste in settima posizione nonostante le gomme usurate“.

Insomma, senza mezzi termini, la stampa italiana ha in questo caso sottolineato indirettamente gli errori commessi precedentemente dal tedesco, ponendo l’attenzione sulla sua ritrovata e occasionale brillantezza. Allo stesso modo, anche Il Giornale si è posizionato più o meno sulla stessa linea di pensiero,  puntando il dito in maniera più serrata contro il team: “Vive una vita tutta sua. Una vita triste e deprimente, perché per la Ferrari del 2020 fare un’impresa significa chiudere al settimo posto a un giro dal vincitore. E ringraziare pure il fatto di finire doppiati così, con un giro in meno da completare, si riesce a tenere dietro un trenino di avversari“.

Sebastian Vettel ha ripescato la sua vecchia grinta e messo in pista la sua saggezza con una condotta di gara accorta,  uno stop in meno della concorrenza con addirittura 36 giri sulle gomme soft. L’unico modo per schiodarsi dalla decima posizione che oggi è quel che merita la Ferrari. […] La gara di Seb è stata l’unica luce nella notte fonda ferrarista che ha trattenuto al buio anche il povero Leclerc“.

OCCHI PUNTATI SULLA CRISI CON FERRARI

Al di là dell’osannare “il ritorno di Sebastian Vettel”, probabilmente anche cancellando le accuse e le posizioni contrarie alla sua permanenza in Ferrari, alcune testate hanno ammorbidito i toni, concentrandosi maggiormente sulla situazione del team in generale. Non ne è stata esclusa ovviamente la relazione tra il Cavallino Rampante e il tedesco, toccata però con toni più tranquilli e concreti.

Su Il Mattino possiamo leggere: “La Ferrari ha perso Charles Leclerc per un problema elettrico che gli ha bloccato le gomme posteriori nella variante finale proiettandolo in testacoda. Poi, il ritiro. Sebastian Vettel ha invece trovato la via dei punti concludendo settimo. Come a Budapest, è stato lui a cambiare la strategia imposta dal team e ha. avuto ragione. […] La Ferrari è scesa al quinto posto nel mondiale costruttori,  superata da Racing Point e McLaren“.

Analogamente, su Il Corriere della Sera, l’attenzione si sposta sull’inaffidabilità della monoposto e sulla spaccatura ancora più profonda tra la scuderia e il pilota tedesco. Qui possiamo leggere: “Leclerc soffre nelle mani di una monoposto instabile e imprevedibile. Le mancanze della sua vettura sono una grande piaga per un pilota con il suo talento. […] La frattura tra Ferrari e Vettel diventa sempre più profonda“.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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