Formula 2Gran Premio Spagna

Formula 2, Riassuntone GP Spagna: bis della MP con Matsushita e Drugovich

Grazie alle prove di forza del duo giappo-brasiliano il team olandese ottiene una doppia vittoria nell’appuntamento al Montmeló

Il duo della MP Motorsport Matsushita e Drugovich sbaraglia la concorrenza nella tappa al Montmeló per il GP di Spagna di Formula 2

Su un Montmeló sovrastato da cieli grigi per tutto il weekend brilla la buona stella del pilota giapponese della MP Motorsport. Nobuharu Matsushita vince recuperando diciassette posizioni, mentre il compagno di squadra Felipe Drugovich mette a referto la seconda vittoria stagionale nell’appuntamento del GP di Spagna di Formula 2. Podio anche per i piloti FDA della Prema Shwartzman e Schumacher, che ottengono rispettivamente un secondo e un terzo posto. Buone le prestazioni a inizio weekend del duo della UNI-Virtuosi Ilott e Zhou che consolidano il primato nella classifica a squadre. Il cinese conquista il podio in Feature Race, mentre l’inglese vede ridursi leggermente il distacco dal secondo in classifica Shwartzman.

Lundgaard finisce fuori dai punti in entrambi gli eventi e stessa sorte subisce l’altro pilota della ART Armstrong. Il danese perde così il secondo posto in classifica a favore del rookie russo del team italiano. Disappunto per il duo della DAMS, con Galeal che rimedia anche un leggero infortunio nella Feature Race. Conclude a podio anche l’italiano della Hitech Grand Prix Luca Ghiotto per quello che è il suo secondo trofeo di stagione. Risultato deludente per il compagno di squadra russo Mazepin che dà spettacolo nonostante veda interrompersi la striscia di risultati positivi che durava da sette GP, salvo poi riprendersi nella Sprint Race.

FORMULA 2 FEATURE RACE: COLPO GROSSO AL MONTMELO’

Nella prima gara del weekend il primo in classifica Callum Ilott scatta dalla pole affiancato dalla Dallara del diretto rivale Robert Shwartzman. Ottimo spunto di Schumacher in partenza che dalla quinta posizione arriva a insediare l’inglese, chiuso a sandwich tra le Prema. Il russo ottiene la prima posizione nonostante un bloccaggio che però compromette l’attacco del tedesco. Nelle retrovie Armstrong si insabbia in testacoda ed è costretto al ritiro. Ilott non cede e nei giri successivi riacquista la posizione dal rookie di San Pietroburgo. Durante la danza dei pit stop inizia la sua scalata al vertice Nobuharu Matsushita.

La guida della MP Motorsport scala rapidamente la classifica provvisoria grazie alla mescola di pneumatici più dura scelta per la partenza dalla diciottesima piazzola. Il giapponese è seguito a ruota dal compagno di squadra Drugovich. Al venticinquesimo giro un testacoda di Giuliano Alesi chiama fuori la safety car e gli ingegneri della MP non si lasciano sfuggire questa ghiotta occasione. Matsushita riesce così a effettuare la sosta obbligatoria in tranquillità guadagnando ben quattordici posizioni. Al nipponico non resta così che sfruttare il set fresco di mescole Soft per sopravanzare le ultime posizioni superando Ilott e il connazionale Tsunoda.

Shwartzman approfitta della mossa di Matsushita che spinge fuori Ilott guadagnando così la terza posizione. Quando la Dallara della MP si trova finalmente al comando e i giochi sembrano ormai decisi ci pensa Roy Nissany a richiamare fuori la Safety Car impattando contro le barriere di curva 3. Il finale in volata vede Mazepin uscire fuori dai punti per una penalità, mentre Zhou spodesta Tsunoda per il terzo gradino del podio. Per Matsushita questa è la prima vittoria dell’anno mentre per Shwartzman si tratta della quarta apparizione alle celebrazioni del podio. Lo slot valido per la reverse pole è occupato da Ghiotto, partito ultimo e arrivato ottavo.

FORMULA 2 SPRINT RACE: SUL PODIO SI BALLA LA SAMBA

Al via la prima fila è chiusa da Felipe Drugovich, mentre dalla seconda scattano Ilott e Schumacher. Lo spunto dell’italiano è buono ma un Drugovich molto più reattivo gli si piazza davanti. Il tedesco della FDA parte nuovamente a razzo e cerca di insidiare il venticinquenne di Arzignano che riesce a tenerlo dietro, con Mick viene sorpassato anche da Ilott. Mentre nel midfield c’è bagarre, il leader della corsa inizia a mettere a distanza gli inseguitori. La maggior parte dell’azione arriva grazie a Mazepin che con la altra Hitech entra in top ten con un bel sorpasso a limite su Deletraz. Il russo poi ripete la stessa azione ai danni di un grigio Shwartzman che in ottava posizione fatica molto con gli pneumatici Pirelli.

Chi accusa molto il degrado delle mescole sono i piloti della UNI-Virtuosi, protagonisti al sabato ma poco incisivi di domenica. Ilott deve cedere il passo a Schumacher, Tsunoda e, dopo un bel duello, anche a Mazepin. Il leader del campionato deve accontentarsi del singolo punto assegnato dall’ottavo posto. Se all’inglese va male, a Zhou va ancora peggio. In un vano tentativo di difesa sull’attacco di Matsushita, il cinese ha un brutto bloccaggio dell’anteriore sinistra. Dopo aver così rimediato una foratura, il pilota di Shanghai è obbligato a passare per i box, finendo così nelle retrovie.

Schumacher sorpassa il giapponese della Carlin e inizia l’inseguimento su Ghiotto con Drugovich che scappa in solitaria. Il brasiliano raccoglie la bandiera a scacchi con il secondo distacco più grande dal diretto inseguitore della stagione 2020. Sul finale Lundgaard prova a strappare l’ottavo posto a Ilott con una manovra illegale che gli frutta cinque secondi di penalità necessari affinché la ART del danese finisca dietro la DAMS di Ticktum e la Charouz di Deletraz, comunque fuori dai punti.

ALLA VOLTA DI SPA, UN ANNO DOPO

Con Drugovich e Matsushita che possono giustamente festeggiare un weekend superlativo, dopo la Spagna il carrozzone della Formula 2 si muove alla volta del Belgio. Non avendo subito ritardi a causa del Coronavirus, l’appuntamento sul circuito di Spa-Francorchamps cade dunque un anno dopo la tragica edizione 2019. Quelli accaduti durante la Feature Race dello scorso anno sono eventi tremendi davanti ai quali lo sport si ferma necessariamente. La prematura e ingiusta scomparsa di Anthoine Hubert ha indubbiamente lasciato un segno indelebile su chiunque sia vicino al mondo del Motorsport.

In tali occasioni dunque i pensieri alla classifica e alle prestazioni cedono per forza di cose il passo alle riflessioni più personali e intime. Tali accadimenti non servono solo a ricordarci di quanto sia imprevedibile e alle volte crudele la vita, ma anche quanto questi ragazzi siano disposti a mettersi in gioco per inseguire la loro passione. Nonostante oggi si tenda a credere che il Motorsport sia uno sport privo di rischi, l‘avanzata tecnologica e la ricerca della sicurezza più spinta nulla possono di fronte alle imprevedibilità del caso.

Farà sicuramente uno strano effetto ritornare lì dove si è perso non solo uno dei talenti più cristallini tra le nuove generazioni, ma si è dovuto innanzitutto dire addio ad un amico e ad un figlio.  Siamo sicuri che ancora una volta questi ragazzi sapranno rendere degnamente omaggio alla memoria del loro compagno gareggiando duramente e dando spettacolo, proprio come avrebbe fatto Anthoine.

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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