Formula 1Sostenibilità

Vettel e la battaglia per l’ambiente: “Sono ipocrita? Ognuno deve fare la sua parte”

Il quattro volte campione del mondo è stato ospite al “Question Time” della BBC, dove ha avuto modo di esprimersi riguardo al suo impegno sull’ecosostenibilità

Sebastian Vettel ritorna sull’importanza di trovare soluzioni alternative per preservare il nostro pianeta, e del ruolo della Formula 1 in tutto questo

Il quattro volte campione del mondo ha sempre più dimostrato negli ultimi anni il suo impegno nella lotta per un mondo più ecosostenibile. Soltanto la scorsa domenica, prima di salire sulla monoposto per il Gran Premio di Miami, Sebastian Vettel ha continuato la sua battaglia girando per il Paddock con una t-shirt con una stampa particolare: “Miami 2060: primo Gran Premio sott’acqua. Agisci ora o nuota dopo“. Mettendo in guardia contro il pericolo delle inondazioni che colpirebbero città come Miami se il livello dell’acqua continuerà a salire a causa del surriscaldamento globale.

Ospitato ieri sera al programma della BBC Question Time, il pilota tedesco ha avuto modo di discorrere riguardo i temi più scottanti di questi mesi: la Brexit, la guerra in Ucraina, e ovviamente l’ambiente: “Questo fa di me un ipocrita? Sì, certo. E avete ragione a riderne, perché ci sono domande che mi pongo ogni giorno, e non sono un santo.” ha voluto precisare il quattro volte campione del mondo. “Sono molto preoccupato quando penso al futuro, riguardo la dipendenza energetica e verso dove stiamo andando“.

VETTEL: “LA FORMULA 1 HA UN RUOLO IMPORTANTE, MA ABBIAMO BISOGNO DI ENERGIE RINNOVABILI”

E’ la mia passione guidare un’auto. Ogni volta che salgo sulla monoposto, lo adoro. Quando poi esco fuori da lì, inizio a chiedermi: ‘E’ questo qualcosa che dovremmo fare, girare il mondo, sprecare risorse energetiche?‘” Certo, Vettel ha voluto specificare come la Formula 1, oltre al suo ruolo sportivo, abbia un forte valore di intrattenimento. Questo specialmente durante il lockdown causato dal Covid: “Siamo stati fra i primi a ricominciare, quando le teste di tutti quanti stavano per esplodere”.

“Non sto dicendo che la Formula 1 abbia questo grande rilievo nel mondo nel produrre intrattenimento. Ci sono tantissime persone – se parliamo di intrattenimento, sport, cultura e teatro – che non hanno potuto esibirsi. E a tante persone è mancato tutto questo. E penso che se non avessimo avuto almeno questo, in generale, saremmo probabilmente usciti pazzi“.

Vettel ha poi ribadito l’importanza della battaglia di trovare soluzioni rinnovabili al nostro fabbisogno energetico: “Dobbiamo smetterla di essere dipendenti dai combustibili fossili, e possiamo farlo, perché ci sono soluzioni disponibili. Sai, in Gran Bretagna, avete questa specie di miniera d’oro su cui siete seduti, e cioè il vento. E avete la possibilità di aumentare la vostra fornitura energetica con il potere eolico e solare. Ogni paese ha le proprie forze e debolezze. Se andate in Austria, loro hanno le Alpi e l’acqua, possono pomparla, conservarla, riportarla giù“.

LA BATTAGLIA QUOTIDIANA DI VETTEL

E’ qualcosa che chiedo a me stesso. Ci sono certe cose che sono sotto il mio controllo, e altre che non lo sono. Ci sono cose che faccio perché sento che posso farle meglio. Prendo l’aereo ogni volta? No, non quando posso prendere l’auto“. La necessità di produrre energia con metodi alternativi, oggigiorno, è importante anche dopo l’aumento dei prezzi dei combustibili fossili: “Provvedimenti dovevano essere presi molto tempo fa. Non dovremmo dipendere da costi che non dettiamo noi“.

“Dobbiamo passare alla prossima marcia, non solo per il motivo di diventare indipendenti, ma anche per guardare al progetto più grande: che viviamo su un pianeta che è piacevole come è oggi. Dovremmo pensare a una ‘energia di pace’ o ‘energia di libertà‘, che è l’energia rinnovabile. Questo è il futuro, non solo come modo per preservare chi non può permettersi di pagare tasse alte, ma anche per proteggerci contro il futuro“.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Sono appassionata di letteratura e di teatro, e studio per poter specializzarmi in questi due campi. Con la Formula 1 e i motori è stato amore a prima vista. Tifosa della Rossa nonostante tutto, la Formula 1 è tra le cose che più mi emozionano al mondo. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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