Analisi della redazioneFormula 1

Verstappen e Leclerc: ultima chance per il record

Vettel ha il primato di più giovane campione dal 2010: per i due rampolli classe ’97 questa è l’ultima stagione per toglierglielo dalle mani

Max e Charles chiuderanno la stagione ancora in tempo per battere il record di precocità, fissato da Seb in 23 anni e 134 giorni

Tanti parlano di anno di transizione, in realtà il 2020 sarà una stagione cruciale, almeno se parliamo di statistiche. Oltre alla sfida di Lewis Hamilton di issarsi là in cima con Michael Schumacher a quota 7 titoli, c’è anche la caccia di Max Verstappen e Charles Leclerc al record di gioventù. I due rampolli del vivaio Red Bull e Ferrari avranno quest’anno l’ultima chance per strappare il primato di precocità nel laurearsi campione a Sebastian Vettel. Il tedesco lo detiene dal lontano 2010, quando colse l’alloro iridato ad Abu Dhabi all’età di 23 anni e 134 giorni (praticamente 23 anni e poco più di 4 mesi).

MISSIONE POSSIBILE

I due rampolli classe ’97 compiranno 23 anni nel 2020, come Vettel nell’anno del primo titolo, ma l’anagrafe è a loro favore: i loro compleanni sono infatti verso la fine dell’anno. Verstappen, nato il 30 settembre, all’atto finale di Abu Dhabi avrà 23 anni e 60 giorni. Leclerc, nato il 16 ottobre, ne avrà 23 più 44 giorni. L’anagrafe, quindi, concede loro l’ultima chance per strappare un record che resiste da dieci anni.

Nel caso del pilota olandese, la rincorsa al titolo va avanti ormai dal 2017, primo anno intero che disputò da titolare Red Bull (nel 2016 aveva iniziato con Toro Rosso). Marko e Horner l’hanno ingaggiato con il chiaro obiettivo di strappare il record di precocità a Vettel, ma una Red Bull mai all’altezza della Mercedes nell’arco di una stagione intera ha impedito al pilota di Hasselt di potersi già fregiare di questo primato. Il 2020 sarà l’ultimo anno disponibile e c’è da scommettere che il partner motoristico Honda darà di tutto. Girano poi voci che Red Bull-Honda stia puntando ogni carta su questa stagione, immune alla filosofia di proiettarsi già al 2021 considerando questa come un’annata di transizione.

Diverso il caso di Leclerc, che ha avuto il primo ‘shot’ utile solo nel 2019, al suo primo anno in Ferrari. Il monegasco dovrà inoltre guadagnarsi i galloni di capitano, cosa non facile avendo in squadra un 4 volte iridato: problema, questo, che Verstappen non ha.

CONFRONTI

Nonostante la proliferazione di talenti under-20 negli ultimi anni, il record di precocità di Seb resiste dal lontano 2010. Prima di Vettel, quel record era appartenuto a Lewis Hamilton, iridato nel 2008 a 23 anni e 300 giorni. Il britannico strappò il primato a Fernando Alonso, che a Interlagos 2005 aveva alzato l’asticella a 24 anni e 59 giorni.

L’impresa dell’asturiano non fu da poco, visto che quel giorno crollò un record che durava da un’era geologica: il più giovane iridato prima di lui era stato Emerson Fittipaldi nel lontanissimo 1972 (a 25 anni e 303 giorni). Nessuno, prima di Alonso, riuscì a scalzare il brasiliano da quel primato. Ci andò molto vicino solo Michael Schumacher nel ’94, quando si laureò campione ad Adelaide all’età di 25 anni e 314 giorni. In questo, il tedesco è stato sicuramente svantaggiato dall’avere la data di compleanno molto presto (3 gennaio).

 

 

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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