2019DichiarazioniFormula 1

Vasseur: “Non c’è bisogno di farsi prendere dal panico”

Il Team Principal dell’Alfa Romeo afferma che stanno cercando di capire come ottenere il miglior passo gara per i prossimi Gran Premi

Nonostante i scarsi risultati e le deludenti prestazioni dell’Alfa Romeo, Vasseur invita a mantenere la calma, perché vede un piccolo spiraglio di luce

Antonio Giovinazzi, nella griglia di partenza di Suzuka, si è posizionato all’11esimo posto non arrivando così in Q3, e anche il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen non è riuscito a entrare nella top ten. Entrambi hanno concluso la gara fuori dalla zona punti in 13esima e 15esima posizione, con il finlandese in vantaggio, ma hanno ammesso che il ritmo della gara non era al livello che avrebbe dovuto essere. Sebbene i recenti risultati siano frustranti, infatti dalla pausa estiva Giovinazzi ha ottenuto un nono e un decimo posto mentre Raikkonen non ha ottenuto punti, Vasseur afferma che il ritmo sul giro secco della monoposto dà un po’ d’incoraggiamento.

“Non c’è bisogno di farsi prendere dal panico, ha detto a Motorsport.com. “Ogni volta è uno scenario diverso. Sarei molto preoccupato se fossimo un secondo fuori in qualifica, ma così non è un enorme problema. A volte è più facile trovare il ritmo in gara che in qualifica, altre viceversa. A Spa, ad esempio, eravamo P5 alla curva 1, a Monza eravamo in Q3. A volte per un decimo, più o meno, puoi avere la sensazione che la situazione sia completamente diversa. Dobbiamo sempre stare molto attenti a questo. A Suzuka il ritmo in qualifica era discreto, eravamo davanti alla Renault e alla Racing Point”.

SI DEVE CAPIRE COME OTTENERE IL MEGLIO DALLE MESCOLE PIRELLI

Vasseur ammette che il team sta ancora cercando di capire come ottenere il meglio dalle mescole Pirelli in gara. “E’ difficile sapere cosa c’è esattamente che non va. Stiamo lottando per avere un passo gara più stabile e penso che questo sia stato il problema negli ultimi due o tre gran premi. La prima parte della gara a Suzuka è stata un disastro. Nell’ultimo stint con la mescola Soft eravamo di nuovo al passo, ma era ormai troppo tardi. La Renault ad esempio ha fatto un ottimo lavoro durante la gara. La Racing Point era dietro di noi in qualifica, ma era molto più veloce in gara. Dobbiamo tener conto di tante cose che variano di volta in volta, in base al layout del circuito o alla temperatura“.

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