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Ricciardo: “Per il 2020 serve una nuova filosofia”

Il pilota australiano non sembra molto fiducioso in merito alle prestazioni del suo team in vista del prossimo mondiale. Si aspetta grandi cambiamenti

Con l’incombere della stagione 2020, Ricciardo si preoccupa per le prestazione della sua Renault. E’ convinto che dei piccoli miglioramenti non possano scongiurare un’altra annata abbastanza deludente

Reanult si preparava ad affrontare il 2019 con un unico obbiettivo: lasciarsi alle spalle le buie retrovie della pista e combattere in prima linea coi team più forti. Sfortunatamente, non è andata proprio così per la scuderia francese. Infatti, a causa dell’inaffidabilità del motore e il mancato sviluppo della vettura, a oggi si ritrova al quinto posto nella classifica costuttori a inseguire McLaren, con ben 34 punti di svantaggio a 4 gare dalla fine; la classifica piloti vede invece Ricciardo e Hulkenberg rispettivamente in nona e decima posizione.

Daniel Ricciardo ha dunque le idee ben chiare su ciò che va fatto in ottica 2020, sottolineando che dei piccoli miglioramenti non potranno fare la differenza. “Senza dubbio, serve qualcosa di sufficientemente grande (riferendosi agli sviluppi della vettura, ndr)” – ha affermato l’australiano a Chris Medland di RACER’s.
A volte le prestazioni della macchina sono state buone ma non è il livello cui aspiriamo, viste le risorse che abbiamo a nostra disposizione. Se facciamo qualche progresso partendo dalla macchina di quest’anno, temo che non sarà abbastanza. Quindi, aspettatevi probabilmente una vettura differente l’anno prossimo, una filosofia diversa. E’ forse più rischioso, ma se non azzardiamo un po’ potremmo solo migliorare qualcosa quest’anno, senza mai arrivare al livello che desideriamo. Immagino dunque ci sarannno un bel po’ di cambiamenti” – ha aggiunto.

CONTENTO DEI PROGRESSI FATTI QUEST’ANNO

Il pilota Renault crede che dopo la pausa estiva ci sia stato un miglioramento nella sua vettura e pensa che questo possa essere un buon punto di partenza pensando allo sviluppo per il 2020. “Penso che il team e io abbiamo capito abbastanza bene ciò che serve per l’anno prossimo, quelle che sono le aree specifiche su cui intervenire” – ha dichiarato Ricciardo. “Sono dunque ottimista nel credere che nel 2020 saremo in grado di centrare qualcuno di quegli obbiettivi“.

Il 30enne vuole inoltre vedere il bicchiere mezzo pieno e far tesoro del quarto posto al GP di Monza (suo miglior piazzamento da quando veste la tuta Renault). “Non rimpiango nulla di questo ultimo anno in pista” – ha ammesso Ricciardo a Formula1.com – “Per ora dobbiamo rimanere a galla e stare su col morale. So che ce la faremo“.

Ricciardo ha concluso parlando delle aspettative che nutriva per quest’anno: “A inizio anno avevo in mente, non dico delle aspettative, ma degli scenari di come le cose sarebbero potute andare. Ora posso verificare dove sono e cosa posso fare meglio in prima persona e col team per far funzionare bene le cose“.

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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