DichiarazioniFormula 1

Vasseur: “Abbiamo tutto ciò che serve per vincere”

“Vincere è ovviamente un obbiettivo”. Non potrebbe essere altrimenti per una squadra di vertice come Ferrari, che conta su due piloti come Leclerc e Sainz. Così il manager francese nel suo incontro con la stampa di giovedì

Frederic Vassuer ha avuto modo di incontrare i media per la prima volta da quando è alla guida della Ferrari. Di cosa si è parlato? Ma degli obbiettivi della squadra, ovviamente.

Frederic Vasseur è entrato ufficialmente a Maranello il 9 gennaio sostituendo il dimissionario Mattia Binotto alla guida della squadra. A distanza di un paio di settimane, il francese si è relazionato per la prima volta con i media come team principal della Ferrari proprio questo giovedì. Si è parlato ovviamente degli obbiettivi che deve avere la Rossa.

“La mia esperienza è ovviamente limitata alle ultime due settimane, daremo tutto per tornare vincere. Dobbiamo mettere tutto insieme per fare un bel lavoro, ma abbiamo tutto quel che serve per vincere. Quando hai due come Charles [Leclerc] e Carlos [Sainz] in macchina, non puoi avere altre finalità”, ha detto Vasseur per cominciare. “E poi basta dare un’occhiata ai risultati degli ultimi decenni per notare che la ruota gira sempre. Per me è solo una questione di miglioramento continuo. Così di legge su autosport.com.

VINCERE? OVVIAMENTE UN OBBIETTIVO

“Se riusciamo a fare un lavoro migliore rispetto agli altri, allora potremmo essere capaci di vincere. Nulla è scritto nella pietra. Se guardi alcune squadre che un paio d’anni fa erano in una posizione dominante, oggi sono nel bel mezzo del nulla. Questo vuol dire che non bisogna prendere un tipo di direzione e dire okay. Sembrano passati vent’anni dallo scorso dicembre, e sarà così per altri quaranta giorni”.

“La Formula 1 è un altro mondo e noi dobbiamo focalizzarci sul lavoro da fare, sulla performance. Tutto è possibile”. Proseguendo con: La prima cosa che faremo è accertarci della correlazione fra ciò che vediamo in galleria del vento e sul simulatore e quello che emergerà in pista. Credo che andrà bene. È ancora troppo presto che dire qualcosa, aspettiamo e vediamo”.

Vincere entrambi i campionati, piloti e costruttori, rappresentano “ovviamente un obbiettivo. “Quando sei un top team non puoi non avere altro target che la vittoria. Non puoi iniziare la stagione dicendo: “okay, sarei contento della seconda posizione”. Sarebbe una mancanza totale d’ambizione. Penso che abbiamo tutto per fare un bel lavoro, e l’obbiettivo deve essere quello di tornare a trionfare”.

Se ci si riuscirà sarà merito di “alcuni step in avanti fatti in termini di affidabilità”. Un tema molto importante che l’anno scorso ha compromesso in modo significativo le prestazioni della F1-75. “La performance del motore non è mai stata un problema, piuttosto l’affidabilità che deve essere aggiustata”.

UN UOMO POLITICO

Rispetto a Binotto che aveva il ruolo di team principal e di managing director, Vasseur (almeno stando alle nomine) sarà “meno” indipendente essendo lui sì team principal, ma poi solo general manager. “Il mio compito è chiaro. Non sono un aerodinamico, non sono un meccanico o un chief designer, il mio compito è quello di mettere tutto il personale nella giusta condizione per far rendere al meglio. […] Sono stato delegato per questo. Posso dire di parlare quotidianamente con Benedetto [Vigna, CEO] e John [Elkann, presidente], entrambi seguono quel che succede”.

E suoi piloti? “Non ci sarà nessun numero uno e nessun numero due”. Una prima dichiarazione inevitabile, ma ce le ricordiamo tutti le parole del francese di qualche tempo fa su come si vince. “Abbiamo toccato l’argomento un paio di volte, e sono stato molto limpido parlando dei goal del team e dei loro. Il gruppo viene prima, e questo deve essere chiaro. Non sono preoccupato, conosco questi ragazzi da anni […]”.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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