DichiarazioniFormula 1

Toto Wolff: “La W13 ci ha aiutati a crescere”

Il team principal della scuderia di Brackley ha espresso parole di gratitudine verso una vettura che non ha effettuato i risultati sperati, rendendo la stagione del team nettamente in salita

Toto Wolff tira le somme della stagione 2022, dalle difficoltà nel ritrovare passo e velocità alle speranze per il prossimo anno

Pazienza, questa è la parola chiave per Toto Wolff e del suo team. Dopo anni di successi, la Mercedes si è ritrovata ad affrontare una delle stagioni più buie degli ultimi anni. La W13 difatti sin dalle prime gare della stagione si è dimostrata una vettura fragile, soprattutto a problemi di porposing, la chiave degli insuccessi della scuderia di Brackley.

Risultato? Risultati scadenti per tutta la prima parte della stagione con una ripresa soltanto negli ultimi GP prima della pausa estiva. Dalla seconda parte di stagione, la Mercedes è riuscita a migliorare, aiutata anche dal nuovo regolamento tecnico, la direttiva TD-39, che ridotto il porpoising di cui soffriva la vettura e che ha fatto sì di riportare Hamilton e Russell ha conquistare diversi podi, sino alla doppietta nel GP del Brasile.

Il team, che ha sempre lottato per la conquista di entrambi i titoli mondiali, si è ritrovato a doversi rimboccare le maniche per portare punti e qualche podio a casa. Le parole di Hamilton di fine campionato, quelle relative alla felicità di non doversi più risedere sulla W13, fanno capire le problematiche avute da parte di entrambi i piloti per tutta la stagione, oltre che un malcontento generale per i risultati ottenuti.

A piccoli passi verso l’obiettivo Mondiale

La Mercedes è riuscita a classificarsi in terza posizione nel campionato costruttori. Un risultato più che notevole, visto il grande lavoro effettuato dal team per ritrovare passo con la propria vettura.
E a tal proposito, il team principal della scuderia inglese ha espresso parole di gratitudine per la W13: “Penso che quest’auto avrà sempre un posto speciale nella nostra collezione” ha affermato.

“Si spera che i prossimi anni le renderanno giustizia, perché la curva di apprendimento avuta con questa vettura è stata enorme. Dai cambiamenti effettuati sull’aerodinamica sino alla correlazione dinamica della vettura, con i quali abbiamo davvero fatto una svolta, cambiando il nostro passo”.

Sull’inizio travagliato della Mercedes, il boss della scuderia di Brackley sostiene come non sia stato facile trovare i tasselli giusti che avrebbero portato un aumento del passo della vettura: “Abbiamo schiuso uno strato dopo l’altro, scoprendo sempre più problemi, arrivando ​​al un punto in cui capimmo perché la macchina non funzionava. Come ho detto prima, i problemi erano sparsi all’interno della vettura, ma siamo riusciti a farla funzionare rendendola una vettura stabile e guidabile”.

Il team principal Mercedes infine, si sente fiducioso per la prossima stagione, sostenendo che hanno tutte le carte in tavola per creare una vettura che rispecchi il DNA Mercedes e quello dei suoi due piloti, affamati di vittorie :” Sono molteplici i fattori che contribuiscono a rendere una vettura competitiva, se saremo in grado di risolvere durante quest’inverno qualche dettaglio ancora irrisolto, saremo in grado di creare una vettura competitiva alla portata dei nostri piloti” ha concluso.

Valeria Caravella

Redazione

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