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Motorsport femminili: Sulayem spera in un breve termine

Le categorie automobilistiche dedicate alle donne pilota, hanno l’obiettivo di dare la possibilità alle stesse di disputare gare. Ma Sulayem vuole cambiare qualcosa

Mohammed Ben Sulayem spera che le categorie del motorsport femminili, siano un ponte verso livelli più alti

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem spera che le categorie del motorsport femminili, siano una soluzione a breve termine, una specie di trampolino verso le Massime Serie.

La W Series ha disputato la sua terza stagione nel 2022, malgrado la chiusura in anticipo forzata per concentrare gli investimenti per il 2023, per problemi finanziari.

Nel frattempo, la Formula 1 ha annunciato la formazione della F1 Academy nel mese di Novembre. Una nuova categoria che esordirà il prossimo anno, con lo scopo di formare nuove e giovani pilote donne, e prepararle per competere nel motorsport ad alti livelli.

Nel rispetto delle iniziative, sull’uguaglianza, diversità e inclusione avviate dalla Formula 1, Ben Sulayem vorrebbe vedere tutte le categorie femminili, dare la possibilità alle donne di salire di livello.

Creare una categoria sostenibile

“Per me il principale obiettivo, è di renderlo sostenibile,” ha così raccontato Ben Sulayem in occasione della Conferenza dedicata al Motorsport, alla presenza delle delegazioni della FIA e della FIM, e della stampa tra cui RacingNews365.com.

“Una volta che si creato una categoria sostenibile, credo che più donne arriveranno, e da lì finire in Formula 3 e Formula 2. Almeno sappiamo che quello è un ponte”.

“Ma guardando alle categorie del motorsport femminili presenti, non penso che nessuna di esse debbano essere così durature. Piuttosto, potrebbero essere soltanto un ponte verso il prossimo livello”.

“Se pensiamo di tenerle così, non credo che potranno essere… Noi vogliamo essere giusti con le donne nello sport,” ha così dichiarato il presidente della FIA.

Insieme alla Formula 1 per il piano

Ben Sulayem spera di poter continuare a lavorare con varie figure, tra cui Stefano Domenicali CEO della Formula 1, per assicurarsi il raggiungimento degli obiettivi di ogni categoria.

“Abbiamo qualche categoria, più di una. Si finirà per concentrarsi su più di una e nessuna di queste lo farà,” ha spiegato.

“Potrebbero raggiungere un livello, e in quel caso poi si dovrebbe creare un collegamento. Ho un buonissimo rapporto con la Formula 1, specialmente con Stefano Domenicali. Questo è uno dei nostri più grandi problemi. Credo che potrà essere gestito, per trovare il giusto piano. Come dico sempre, il piano fallisce è il piano che fallisce. Bisogna fornire il supporto più adeguato“.

“Ma dove vogliamo arrivare con questo? Se vogliamo portarle in Formula 3 e Formula 2, dobbiamo far collegare il progetto. Non è facile, ma non quanto per noi, che ci vogliamo provare negli anni avvenire,” ha aggiunto Sulayem in conclusione.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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