DichiarazioniFormula 1

Tost: “Verstappen insegue le vittorie proprio come Senna”

Il team principal dell’AlphaTauri parla del suo ex pupillo e lo paragona ad uno dei più grandi di tutti i tempi, soprattutto per il suo spirito competitivo e la voglia di vincere

Franz Tost non ha paura di esagerare con le parole e ammette che Verstappen gli ricorda incredibilmente Senna, soprattutto per la voglia di vincere

Dal 2014 al 2016 Franz Tost è stato il suo team principal alla Toro Rosso e già all’epoca ammetteva che Verstappen avrebbe potuto diventare il “nuovo Senna”, ma ora l’austriaco ne è più che convinto. Tost ha dichiarato che l’olandese viene considerato da molti uno dei migliori talenti della storia di questo sport.

Nel 2015 si parlava dello stesso paragone ma Tost diceva che Verstappen ancora non era pronto a diventare il nuovo astro della Formula 1 al pari del brasiliano. Ora le carte in tavola sono cambiate. “A chi assomiglia di più è ad Ayrton per la sua predisposizione a correre rischi e la sua volontà assoluta di raggiungere la vittoria”. Tost fa notare che Max combina un incredibile talento naturale con gli insegnamenti che suo padre Jos gli ha inculcato fin dall’inizio nell’automobilismo. “Ho incontrato Max quando ero sul go-kart. Ha un controllo assoluto della vettura e la velocità non è mai un problema per lui. Ha una sensibilità estrema, e suo padre Jos gli ha dato una base incredibilmente buona”.

TOST: “ORA MAX MEGLIO DI HAMILTON”

Ovviamente paragonando l’olandese a Senna, il team principal AlphaTauri implicitamente ammette che è migliore anche dell’attuale campione in carica Lewis Hamilton. Credo che Max sia il miglior pilota. Ha imparato molto in questi ultimi anni. Dall’anno scorso, che è stato cruciale, è un pilota molto più maturo. È in grado di analizzare tutto meglio ed è più forte mentalmente”.

Si esprime anche sulle capacità di guida di Verstappen: “Ora Max sa quando deve essere aggressivo e quando no. Ha capito che a volte è più importante finire una gara che vincerla”. Nato per vincere dunque, Tost continua: “Non gli piace mai essere secondo o terzo, ma se c’è qualcuno che è più veloce di te devi rassegnarti al podio, perché se non lo fai, stai sprecando energie. Max l’ha capito ed è importante per essere campione del mondo”.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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