Formula 1Test Bahrain

Test Bahrain, day 2: Zhou col miglior tempo, Red Bull il benchmark

Chi ha fatto una buona impressione ieri ha continuato a farla anche oggi. Non a caso il podio di giornata è costituito da un’Alfa, una Red Bull ed una Aston Martin. Ferrari continua il suo lavoro, mentre Mercedes pare alla prese con alcune difficoltà

In Bahrain si è conclusa la seconda e penultima giornata di test prestagionali – dove si è cominciato a delineare uno scenario, anche se non estremamente preciso

Nella seconda giornata di test in Bahrain squadre e piloti hanno potuto proseguire con l’attività interrottasi ieri. In un ritmo serratissimo che non permette alcun istante di pausa, l’obiettivo primario per ciascuno continua ad essere la comprensione del proprio progetto – anche perché all’inizio del primo Gran Premio manca appena una settimana.

In questo venerdì la Red Bull non ha fatto altro che confermare le ottime impressioni avute. Così come l’Aston Martin, oggi fra le mani del solo Fernando Alonso, e la Williams. Per Mercedes si è trattato di un altro giorno alle prese con una vettura più convincente della tanto denigrata W13, ma al momento non ancora a livello. In casa Ferrari, dopo gli esperimenti di altezze e set up, il focus è stato posto sul bilanciamento. AlphaTauri e McLaren sono invece risultate ancora un po’ indietro.

Test Bahrain, day 2: Zhou col miglior tempo, Red Bull il benchmark
Credits: @pirellisport (Twitter)

IL RIFERIMENTO? PARE SEMPRE RED BULL. MENTRE FERRARI E MERCEDES…

Nella mattinata Sergio Perez ha debuttato alla guida della RB19 effettuando 76 giri totali; composti da qualche prova di giro veloce e una più lunga ed interessante simulazione di passo gara. In cui la costanza dei tempi l’ha fatta da assoluta padrona, riportandoci così al già grande punto di forza della precedente monoposto.

Al pomeriggio il messicano ha lasciato il testimone al suo compagno di squadra Max Verstappen, il quale nella serata bahreinita ha chiuso i suoi test. L’olandese ha continuato il lavoro stampando un bel 1.31.650 con mescola C3, e realizzando diversi long run sempre con C3. Risultato è che giorno dopo giorno quelli di Milton Keynes non fanno che ribadire la propria forza.

Lato Ferrari la giornata odierna ha dato alcune risposte in più. Dopo alcune prove di set up, sia con Carlos Sainz al mattino che con Charles Leclerc al pomeriggio, la Rossa è parsa comportarsi bene soprattutto nelle simulazioni di gara. Seppur non con la medesima costanza della RB19. Da annotare la quasi del tutto scomparsa di quel porpoising che aveva fatto tanto chiacchierare.

Toto Wolff stamane ai microfoni di Sky Sport non ha nascosto le difficoltà della sua squadra – oggi con il caldo non abbiamo il giusto bilanciamento e manca grip laterale. Le appena 98 tornate concluse affermano le prime parole dell’austriaco. In particolare, ad incidere negativamente è stato il problema di natura idraulica che si è presentato sulla W14 quando mancava ancora un’ora e mezza dalla fine della sessione. E che ha impedito a George Russell di scendere nuovamente in pista. Così le parole siamo un po’ persi, non sappiamo dove ci troviamo dell’austriaco echeggiano, tanto da divenire emblematiche.

SIAMO ALL’ALBA DI UNA GRIGLIA PIÙ COMPATTA?

Zhou Guanyu è riuscito a strappare il miglior tempo di giornata montando la gomma più morbida a disposizione della gamma Pirelli sul finire dell’attività. La buona impressione fornitaci dall’Alfa Romeo non è dipeso solo da ciò. Sulla falsa riga lo stesso si può dire dell’Aston Martin e della Williams. Entrambe hanno evidenziato un enorme passo in avanti rispetto alle prestazioni a cui ci avevano abituato lo scorso anno, facendo segnare tempi sorprendi sia nella simulazione di qualifica che di gara.

Parlando della AMR23 c’è chi dice già che potrebbe rappresentare un punto di riferimento per il midfield, se non addirittura c’è chi dice che potrebbe addirittura insediare la Mercedes. Tutto il contrario il caso McLaren, il cui scenario è più complicato. Per stessa ammissione di Zak Brown a Woking hanno fallito nel trasportare sulla pista quelle che erano state le loro previsioni durante l’inverno.

In Bahrain il venerdì di test si è concluso provando diverse procedure, come ad esempio quella di partenza. Domani sarà l’ultimo giorno, poi si farà sul serio.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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