Formula 1Gran Premio Belgio

Spa, Binotto: “Era giusto far rientrare Leclerc perchè…”

Il team principal della Ferrari non ha rimpianti sul richiamo del monegasco e ritiene che nelle corse sia giusto rischiare

All’indomani del Gran Premio di Spa, Binotto fa un bilancio sulle decisioni che hanno visto Leclerc rientrare ai box al penultimo giro. Il team principal della Ferrari ritiene che sia stata la decisione giusta pur non avendo ottenuto il punto del giro veloce

Domenica in salita per la Ferrari ed ennesima giornata frustrante per Binotto e Leclerc che a Spa si vede costretto a rientrare ai box al penultimo giro. Il cambio gomme doveva avvantaggiare il monegasco per ottenere il punto aggiuntivo del giro veloce. Invece, ironia della sorte, nell’entrata in pit-lane, Charles non ha rispettato il limite di velocità e, pur essendo arrivato al quinto posto, ha dovuto scontare 5″ di penalità perdendo così la posizione in favore di Nando.

Mattia Binotto non ha alcun rimpianto su questa scelta e dichiara a Sky F1 Belgio: “Abbiamo preso la decisione giusta, facendo fermare CharlesNelle corse bisogna rischiare e abbiamo cercato di prendere il punto, senza però riuscirci. Non credo però che sia stato un errore anzi. […] Il fatto di non aver ottenuto il giro veloce è un’altra questione, ma non perchè un’operazione è rischiosa, allora non la si deve mettere in atto”. Ancora una volta quindi il team principal difende le sue scelte senza esitazione attirandosi con ogni probabilità le critiche di quanti già hanno mostrato insofferenza per l’ennesimo pasticcio del muretto Ferrari.

La Red Bull volava e la Ferrari faceva fatica…

Pur avendo difeso l’onore del Cavallino Rampante, Sainz non è stato capace di eguagliare il passo gara della Red Bull. Inoltre, mentre Verstappen da quattordicesimo è riuscito, volando, a salire in testa, Leclerc annaspava e a fatica è riuscito a concludere in sesta posizione. Bisogna anche dire che il monegasco è stato un po’ sfortunato a causa del pit stop obbligato nei primi giri che ha reso vani gli sforzi del ferrarista nelle prime tornate per stare al passo dell’olandese.

Pertanto, le modifiche apportate pare non abbiano dato i risultati sperati e il gap di tempi con la Red Bull in tutto il weekend è stato anomalo, oltre che incredibile. A questo proposito, Binotto ritiene che il deficit nel passo gara sia stato amplificato proprio da questo specifico circuito in quanto molto lungo e ad alta velocità. “Penso che oggi la Red Bull sia stata semplicemente una macchina veloce rispetto a quella che abbiamo in termini di efficienza complessiva, perché a Spa serve efficienza dall’aerodinamica e dal propulsore, ha detto il team principal ai media, tra cui RacingNews365.com.

Degradazione gomme: un altro problema a cui far fronte

Che le lacune nella vettura ci siano è evidente e sicuramente il circuito di Spa ha contribuito a farle emergere tutte. Lacune che hanno riguardato non solo il passo gara, come spiegato prima, ma anche la gestione delle gomme. Il degrado degli pneumatici è stato il fattore più importante che ha influenzato le prestazioni della Ferrari in pista, secondo Binotto. Difatti, entrambi i piloti hanno sofferto questo aspetto pesantemente durante il GP del Belgio. “É un problema che dobbiamo capire e cercare di affrontare il prima possibile, perché sarà importante per le prossime gare”, ha aggiunto l’ingegnere.

Anche Carlos Sainz si esprime al riguardo: “Le gomme non sono entrate in temperatura, nelle curve scivolavo molto. Il podio è importante e lo accettiamo, ma dopo alcuni primi buoni giri il degrado era più importante del normale”Anche su questo aspetto la Red Bull ha fatto sicuramente meglio, visto che Verstappen andava molto forte e pur essendoci degrado, questo non avveniva dopo pochi giri come per le Ferrari.

Questo inizio di metà stagione non è stato certamente felice per le due rosse che pagano ancora una volta le conseguenze di errori e problemi interni alla vettura. La Red Bull è su un altro pianeta, la Ferrari dovrà rimboccarsi le maniche, se non vuole vedere compromesso anche il secondo posto nel mondiale costruttori.

Federica Incatasciato

Siciliana, classe '97, a Torino. Ho una laurea magistrale in Ingegneria Biomedica. Sono perfezionista fino al midollo e super scaramantica, cerco di sfruttare sempre il mio tempo in maniera proficua per imparare più cose possibili. Mi piace leggere e scrivere di politica, storia, letteratura e Formula 1. Fin dal liceo ho coltivato la mia passione per le auto da corsa e in particolare per la Formula 1. Essendo un'ingegnere, della Formula 1 mi affascina molto tutto il lavoro che c'è dietro a quelle monoposto, frutto di studio, strategia e collaborazione all'interno del team.

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