Formula 1Gran Premio Belgio

GP Belgio, in scena la rimonta più veloce nella storia

Alla partenza Sainz tiene la testa della corsa mentre danno spettacolo Alonso e Hamilton protagonisti di un contatto

In parte si potrebbe dire che lo si era già capito fin dalla sessione di qualifica. Max Verstappen ha vinto il GP del Belgio, quattordicesima prova del Mondiale 2022 di Formula 1

Il pilota olandese della Red Bull, nonostante la partenza dalla 14esima posizione dopo appena dodici giri già si trovava a occupare la testa della corsa. Nonostante la brillante performance della RB18, che si è mostrata completamente a suo agio sul layout di Spa, a fare per davvero la differenza nel GP del Belgio è stato Max Verstappen.

A massimizzare il risultato della gara per la Red Bull ci ha pensato Sergio Perez. Il messicano, partito dalla seconda posizione, dopo una prima parte di corsa complessa, è riuscito a chiudere il GP del Belgio sul podio, proprio alle spalle del suo compagno di squadra.

Alonso-Hamilton: spettacolo allo start

Alla partenza Carlos Sainz tiene la testa della corsa. Il pilota della Ferrari ha tenuto la prima posizione e fin dai primi metri ha provato a mettere un po’ di vantaggio rispetto agli avversari. Con Perez in evidente difficoltà, a dare spettacolo nel primo giro sono stati Alonso e Hamilton in lotta per la seconda posizione che sono arrivati anche al contatto.

Se lo spagnolo è riuscito a tornare regolarmente in pista in quarta posizione, Hamilton è stato costretto al ritiro. Buona la partenza anche di Verstappen e Leclerc che, a seguito delle penalità ricevute, al termine del primo giro occupavano già rispettivamente l’ottava e la decima posizione.

A causa del contatto tra Hamilton e Alonso ha obbligato l’ingresso in pista della Safety Car che di fatto ha ricompattato tutto il gruppo e azzerato il piccolo vantaggio che Sainz aveva racimolato. Proprio con la vettura di sicurezza sul tracciato, Leclerc ha inaugurato il balletto delle soste e si è fermato per la sua prima sosta sostituendo le sue gomme.

GP Belgio, Verstappen fa un altro mestiere

Al quarto giro, la rientro della Safety Car in corsia box, Sainz tiene ancora la testa della corsa mentre Russell e Alonso si trovano subito in battaglia per il gradino più basso del podio mentre Verstappen, su pneumatici Soft, riesce a superare immediatamente Albon e Ricciardo, conquistando così la sesta posizione.

Nonostante la partenza dalla 14esima posizione, l’olandese della Red Bull al dodicesimo giro già guidava la testa del GP del Belgio. Più in difficoltà, invece, si è mostrata la Ferrari. Sia con Sainz che ha dovuto fare i conti con il degrado dei suoi pneumatici, sia nelle retrovie con Leclerc che, a seguito della sua sosta, si è ritrovato in ultima posizione ed è stato obbligato a ricostruire da zero la sua rimonta.

Brivido in casa Red Bull all’undicesimo giro. Verstappen decide di attaccare Perez sul Kemmel ma il messicano, a differenza di altre occasioni, chiude la porta all’olandese e obbliga l’olandese a rimandare il sorpasso.

Dopo la prima trance di pit stop, Sainz ancora leader

Nel balletto dei pit stop la Ferrari mette a punto una sosta perfetta e riesce a rimandare in pista Sainz in quinta posizione mentre Verstappen, una volta liberatosi di Perez, ha iniziato a inanellare giri veloci col chiaro obiettivo di piazzarsi davanti al ferrarista dopo la sua sosta.
L’olandese viene richiamato ai box per la sua sosta al quindicesimo giro, monta gomme Medium e rientra in pista alle spalle di Sainz, leader della gara.

A parità di soste il sorpasso sul ferrarista da parte di Verstappen arriva al diciottesimo giro. Il pilota della Red Bull, nel giro di pochissime curve, ha potuto mettere praticamente due secondi di vantaggio tra sé stesso e Sainz, secondo, che al 21esimo giro ha dovuto arrendersi anche a Sergio Perez.

Ferrari perfetta nelle soste

A differenza di quanto si era visto nelle prove libere e nelle qualifiche, la Ferrari è apparsa maggiormente in difficoltà rispetto a Red Bull e Mercedes a causa dell’elevato degrado accusato dagli pneumatici montati sulle F1-75 di Sainz e Leclerc.

Per provare a invertire la rotta, il Cavallino Rampante apre il balletto dei secondi pit stop chiamando per la rispettiva sosta sia Sainz sia Leclerc: se lo spagnolo è rientrato in pista in quarta posizione con gomma Hard; il monegasco, settimo, ha preferito una strategia diversa montando pneumatici Medium.

Al trentunesimo giro della corsa, l’olandese della Red Bull rientra ai box per la sua ultima sosta del GP del Belgio. Verstappen, che ha montato gomme medie, è rientrato in prima posizione e non si è schiodato dalla P1 fino al termine della corsa.

Domenica agrodolce per la Ferrari

Dopo tutti i problemi con gli pneumatici, il Cavallino Rampante è riuscito a salire sul podio a Spa con Carlos Sainz, terzo ma staccato di oltre venti secondi dal vincitore della corsa. Proprio alle spalle dello spagnolo della Ferrari si è fermata la Mercedes di George Russell, quarto, seguito dall’Alpine di Fernando Alonso, quinto, a seguito della penalità di cinque secondi inflitta a Charles Leclerc, sesto, reo di aver superato il limite massimo di velocità in pit lane.

GP del Belgio positivo per la scuderia di Enstone che riesce ad andare a punti anche con Esteban Ocon, settimo, che al 35esimo giro si è reso protagonista di un bellissimo sorpasso che ha ricordato quello andato in scena nel GP del Belgio del 2000 con Schumacher, Hakkinen e Zonta.
Chiudono la top ten: Vettel con Aston Martin, ottavo, Pierre Gasly su Alpha Tauri, nono, e Alex Albon, decimo con la Williams, che regala un punto importante alla scuderia di Grove.

Red Bull e Verstappen mettono le mani sul Mondiale nel GP Belgio

Anche se con ancora otto Gran Premi da disputarsi, Verstappen e la Red Bull hanno messo una mezza zampata su entrambi i mondiali: se l’olandese guida la classifica dei Piloti con 284 punti, staccato di 103 lunghezze da Sergio Perez, secondo; il team di Milton Keynes il mondiale riservato ai Costruttori con 118 punti di vantaggio sulla Ferrari.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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