E-Prix Monaco Formula E Hot Topics Sorpassare a Monaco? In Formula E si può, in Formula 1 invece… 18 Maggio 2026 Sabrina Aceto © Mattia Romano F1world In Formula E è possibile effettuare sorpassi a Monaco, mentre in Formula 1 continuano gli infiniti trenini Il campionato di monoposto elettriche ha registrato la straordinaria cifra di 382 sorpassi durante il weekend dell’ePrix del Principato, trasformandolo in uno spettacolo competitivo ed emozionante. Tutto ciò in netta contrapposizione con ciò che siamo abituati a vedere in Formula 1. L’ePrix di Monaco del 2026 è stato uno dei migliori nella storia della Formula E sotto ogni punto di vista. La serie elettrica ha offerto uno spettacolo straordinario in entrambe le gare per le strade del Principato, con gare davvero emozionanti, azione dall’inizio alla fine e tantissimi sorpassi. I fan hanno anche potuto ammirare per la prima volta la Gen4 in azione, con David Coulthard al volante della nuova monoposto che debutterà la prossima stagione. All’evento hanno presieduto alcuni dei più grandi nomi della Formula 1, il che ne ha accresciuto il prestigio. Carlos Sainz, Lando Norris, Gabriel Bortoleto, Nico Hülkenberg, Oliver Bearman e Flavio Briatore sono stati tutti avvistati nell’elettrizzante paddock. In termini di sorpassi ed emozioni in pista, la Formula E può vantarsi senza riserve. Il campionato elettrico offre un’intensità che sembra irraggiungibile per la Formula 1 odierna. Specialmente su un circuito come Monaco, dove le gare si riducono spesso a lunghi trenini. Al contrario, la categoria elettrica trasforma ogni giro in una successione continua di attacchi, difese e cambi di posizione. You can’t hide in the streets of Monaco Barnard gets a little too close for comfort with Nato #MonacoEPrix #FormulaE pic.twitter.com/xFxRlxmaro — Formula E (@FIAFormulaE) May 18, 2026 Un numero di sorpassi strabiliante per la categoria elettrica nelle strade del Principato Come l’anno scorso, la Formula E ha disputato due gare a Monaco. La prima gara, come di consueto per le doppie gare, prevedeva un pit stop per il rifornimento. Ciò ha reso la corsa più impegnativa e meno tattica, perciò di conseguenza era leggermente più difficile sorpassare. In totale sono stati effettuati 115 sorpassi. Questo è un numero sorprendentemente basso tra le sei gare disputate su questo tracciato nell’era Gen3. La seconda gara, invece, ha visto il maggior numero di sorpassi dell’intera generazione, con un ampio margine. Sono stati effettuati 267 sorpassi ed è stata la prima volta che il totale ha superato la quota dei 200. La gara disputata è stata veramente caotica ed emozionante, grazie anche alla straordinaria rimonta di António Félix da Costa. Quest’ultimo è partito dall’ultima posizione dopo una collisione con Edoardo Mortara al primo giro ed è arrivato fino al podio. Quest’anno sono stati effettuati complessivamente 382 sorpassi, che si aggiungono ai 364 dell’anno scorso. Totalizzati anche nella scorsa edizione durante un weekend con doppia gara. Il numero totale di sorpassi nell’era Gen3, che ha visto finora sei gare nel Principato, supera la quota dei 1.000, esattamente 1.059, con una media di 176 a gara. Non c’è dubbio che la Gen3, e in particolare la Gen3 Evo, si sia rivelata perfetta per un circuito come quello di Monaco. Le sue dimensioni e la configurazione aerodinamica favoriscono i sorpassi e le battaglie serrate in pista. Ora, la Formula E sta già guardando alla Gen4, una monoposto che dovrebbe avvicinarsi ulteriormente alla Formula 1 per quel che riguarda il giro secco. Ma riuscirà a garantire il livello di spettacolo che ha caratterizzato la categoria elettrica negli ultimi anni? Il Circus tornerà tra tre settimane sulle stradine di Monaco con i suoi nuovi motori ibridi e la controversa ripartizione di potenza tra combustione ed elettricità. Le vetture saranno più piccole e la propulsione elettrica giocherà un ruolo più significativo nei sorpassi, il che fa presagire gare più imprevedibili. Tags: Formula E, GP Monaco, Lando Norris, Tecnica Formula 1 Continue Reading Previous Mercedes: niente Nordschleife per l’italiano