E-Prix Monaco Formula E Primo piano Formula E Monaco, gara domenica: quante penalità! 17 Maggio 2026 Carlotta Ramaciotti © Formula E Press Area Monaco ospita un E-Prix divertente anche di domenica: la Formula E corre gara 10 nel principato regalando un podio degno di nota Si conclude il weekend di Monaco con un’entusiasmante gara: la domenica di Formula E del Principato è segnata da un E-Prix divertente e pieno di colpi di scena. Il podio conquistato da Felix da Costa dopo un primo giro rovinato da un contatto, Rowland alla seconda Monaco conquistata partendo ottavo e Drugovich al primo podio in carriera regalano una top 3 meravigliosa nella cornice di Monte-Carlo. ROWLAND TAKES THE WIN The @NISMO driver is victorious in Round 10! #MonacoEPrix #FormulaE pic.twitter.com/gAzw0wJEel — Formula E (@FIAFormulaE) May 17, 2026 Strategie e sorprese fin da subito Partenza piuttosto controllata nella seconda gara del weekend del Monaco E-Prix, ma il primo colpo di scena arriva immediatamente. António Félix da Costa – partito secondo – si gira alla chicane del porto dopo un contatto con Edoardo Mortara, precipitando fino alla sedicesima posizione. L’episodio viene immediatamente messo sotto investigazione. Mortara, nel frattempo, continua l’attacco e all’inizio del secondo giro supera anche Dan Ticktum, poleman, mentre al giro successivo è Jean-Éric Vergne a trovare spazio sul britannico. Nelle prime fasi la corsa resta estremamente compatta, con distacchi minimi e un leggero allungamento soltanto tra il terzo e il quarto classificato. Al giro 5 Ticktum riesce però a riprendersi la posizione su Vergne. Arriva, intanto, la penalità da 10 secondi per Mortara per il contatto iniziale con da Costa. La strategia si apre presto: Nico Müller è tra i primi ad attivare l’Attack Mode, scelta che si rivela subito efficace. Dopo una breve bandiera gialla, lo svizzero sale infatti in testa alla corsa al giro 6. Poco dopo nuovo incidente: Norman Nato finisce contro il muro alla curva 19 dopo un contatto con Taylor Barnard, coinvolgendo anche da Costa. Il francese si ritira. Anche questo episodio finisce sotto investigazione. Con il gruppo ancora serratissimo, iniziano le diverse attivazioni dell’Attack Mode: Eriksson al giro 7, Martí, Buemi e di Grassi al giro 8, poi Evans e Wehrlein al giro 11. Proprio Mitch Evans, sfruttando perfettamente la strategia energetica, riesce a risalire fino alla leadership. Alle sue spalle continua la bagarre tra Mortara e Müller, protagonisti di un lungo duello ruota a ruota culminato al giro 14 con il sorpasso del pilota Mahindra. Intanto Dan Ticktum torna protagonista con una rimonta aggressiva. Supera Dennis, poi Barnard e Müller in rapida successione, riportandosi fino alla terza posizione al giro 17. La corsa entra nel vivo con continui cambi di leadership. Mortara supera Evans in uscita dal tunnel, mentre Ticktum approfitta della situazione per inserirsi nella lotta, anche se con Attack Mode ormai in esaurimento. Arrivano diverse Full Course Yellow Al giro 19 nuovo colpo di scena. Nick Cassidy e Pepe Martí finiscono contro il muro alla Rascasse, provocando una bandiera gialla poi trasformata in Full Course Yellow. Anche questo incidente viene investigato. Martì si ritira. Alla ripartenza, al giro 20, Oliver Rowland e da Costa sfruttano l’Attack Mode, con il portoghese autore di una rimonta clamorosa fino alla testa del gruppo. Nel finale la situazione resta caotica: numerosi piloti attivano la seconda Attack Mode, Mortara torna leader al giro 23 davanti a Rowland e da Costa, mentre continuano investigazioni e richiami della direzione gara, compresa una bandiera bianco-nera per Vergne per gli standard di guida. Arriva anche una penalità di 5 secondi per Ticktum per eccesso di velocità sotto Full Course Yellow. A quattro giri dalla fine, Barnard finisce contro il muro in ingresso tunnel, causando una nuova Full Course Yellow per la presenza di detriti. Alla ripartenza definitiva è Oliver Rowland a gestire perfettamente il finale, conquistando la vittoria nel Principato, la sua seconda consecutiva a Monaco dopo il successo del 2025. Sotto la bandiera a scacchi Edoardo Mortara taglia secondo davanti a Felipe Drugovich, ma la penalità di 10 secondi inflitta al pilota Mahindra lo fa scivolare in quinta posizione. Il podio definitivo vede quindi Rowland vincitore davanti a Drugovich e a un incredibile António Félix da Costa, autore di una rimonta eccezionale dopo il contatto del primo giro. Ultima penalità di giornata, al momento, è quella per Günther: 5 secondi per essere andato troppo veloce in regime di FCY. Sotto investigazione ma post gara de Vries, Dennis e Ticktum per un contatto in curva 12. Tags: 2026, Formula E, Montecarlo Continue Reading Previous Verstappen costretto al ritiro dalla 24h del Nürburgring