Analisi della redazione Formula E Primo piano Formula E: la guida completa al campionato 100% elettrico 15 Maggio 2026 Mattia Romano © Formula E Press Office Formula E: cos’è e come funziona il campionato elettrico La Formula E è il campionato elettrico a ruote scoperte che ha ridefinito il concetto di motorsport moderno. Nata con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità e l’innovazione tecnologica, la serie vede circa undici squadre sfidarsi su circuiti cittadini temporanei allestiti nelle principali metropoli del mondo. Ogni team schiera due monoposto e due piloti: una struttura che garantisce equilibrio e spettacolo fin dal primo metro di gara. Il regolamento tecnico è concepito per livellare le prestazioni tra i costruttori. Tutte le squadre condividono la stessa batteria, lo stesso telaio e la stessa carrozzeria. La vera differenza tra un team e l’altro risiede esclusivamente nel powertrain — ovvero motore elettrico, inverter, cambio e software — unico elemento di sviluppo libero. Questo sistema premia la qualità dell’ingegneria e la bravura del pilota più che la disponibilità economica, rendendo la griglia straordinariamente equilibrata. I team si dividono in due categorie: i costruttori, che sviluppano il powertrain internamente, e i team clienti, che lo acquistano da chi lo produce. Entrambi possono ambire alla vittoria, come hanno dimostrato numerose stagioni competitive. Le gare si svolgono su tracciati temporanei ricavati nelle strade di grandi città: un elemento che conferisce alla serie un’identità unica nel panorama motorsport. Dalla capitale britannica alle strade di Tokyo, passando per piazze e viali iconici come quelli di Montecarlo trasformati in circuiti, la Formula E porta la competizione elettrica direttamente nel cuore urbano, con un messaggio di sostenibilità forte e riconoscibile. A sensational move from @nyckdevries in Monaco last year #MonacoEPrix #FormulaE pic.twitter.com/tuB9oBLjj1 — Formula E (@FIAFormulaE) May 14, 2026 La griglia della stagione 12: i protagonisti del campionato elettrico Sul fronte piloti, la stagione 12 (2025-26) ha portato una novità rilevante: la griglia si è ridotta da 22 a 20 titolari. Nonostante il numero inferiore, la qualità del lotto è rimasta altissima. Tra i protagonisti figurano nomi di peso con esperienze in Formula 1, Formula 2 ed endurance racing, a conferma del crescente prestigio della serie. La Porsche Formula E Team schiera Pascal Wehrlein e Nico Müller, mentre la Jaguar TCS Racing punta su Mitch Evans e António Félix da Costa, entrambi tra i più esperti del campionato. La Nissan Formula E Team affianca Oliver Rowland a Norman Nato, e la Mahindra Racing rilancia con Nyck de Vries ed Edoardo Mortara. DS Penske ha scelto Maximilian Günther e il giovane Taylor Barnard, mentre Andretti Formula E punta su Jake Dennis e Felipe Drugovich, entrambi provenienti da categorie propedeutiche di alto livello. Completano la griglia Envision Racing con Sébastien Buemi e Joel Eriksson, Citroën Racing con Nick Cassidy e Jean-Éric Vergne — tra i più titolati del campionato — e CUPRA KIRO con Dan Ticktum e Pepe Martí. Infine, Lola Yamaha ABT schiera il veterano Lucas di Grassi accanto all’emergente Zane Maloney. Un mix generazionale che rende ogni gara imprevedibile e combattuta fino all’ultima curva. Qualifiche e format di gara: la Formula E non somiglia a nessun’altra serie Uno degli aspetti più originali del campionato elettrico di Formula E riguarda il formato di qualifica. I piloti vengono suddivisi in due gruppi, ciascuno con 15 minuti a disposizione per segnare il miglior tempo. I quattro più veloci di ogni gruppo accedono ai cosiddetti Duels: sfide dirette, testa a testa, su un singolo giro. Si tratta di un formato a eliminazione diretta articolato in quarti di finale, semifinali e finale. Chi vince il duello conclusivo conquista la pole position e tre punti iridati — un dettaglio che può rivelarsi decisivo nella corsa al titolo. Le gare durano tra i 45 e i 60 minuti, con giri aggiuntivi in caso di Safety Car. Non esiste un giro di formazione tradizionale: le monoposto si posizionano direttamente in griglia prima della partenza. Il sistema punti premia i primi dieci classificati — 25 punti al vincitore, scalando fino a 1 punto per il decimo — con un punto bonus riservato al pilota che realizza il giro più veloce, purché arrivi nella top dieci. Un sistema che incentiva la lotta fino al traguardo e mantiene aperto il campionato fino all’ultima gara della stagione. Attack Mode e Pit Boost: la strategia che rende unica la Formula E Ciò che distingue davvero la Formula E da ogni altro campionato è la gestione energetica, esaltata da due elementi strategici esclusivi. L’Attack Mode consente ai piloti di ottenere potenza aggiuntiva per un tempo limitato, a patto di abbandonare la traiettoria ideale e transitare attraverso una zona di attivazione tracciata sul circuito. Una scelta rischiosa — perché può costare posizioni nel momento dell’uscita dalla traiettoria — ma spesso determinante per il risultato finale. Il numero di attivazioni obbligatorie e la loro durata vengono stabiliti dall’organizzazione prima di ogni evento, aggiungendo ulteriori variabili tattiche alla gara. A questo si aggiunge il Pit Boost, introdotto nella stagione 2025 e già noto come Attack Charge. Questa procedura consente ai piloti di effettuare una breve sosta ai box per ricaricare la batteria durante la gara. Nei weekend con doppia gara — un formato ricorrente nel calendario della serie — il Pit Boost diventa obbligatorio. La decisione su quando fermarsi, quanto ricaricare e come gestire l’energia residua trasforma ogni strategia in un vero e proprio rompicapo da risolvere in tempo reale. Tuttavia, anche senza queste feature, la gestione dell’energia sarebbe comunque centrale. I piloti devono dosare con precisione i kilowatt disponibili per completare la distanza di gara senza restare a secco. Accelerare troppo presto significa rischiare di non arrivare al traguardo. Aspettare troppo vuol dire perdere terreno dagli avversari. È un equilibrio sottile, diverso da qualsiasi altra disciplina del motorsport contemporaneo. Tags: 2026 Continue Reading Previous Formula E, come prende forma la nuova era delle Gen4