DichiarazioniFormula 1

Sirotkin: “Mi manca correre in Formula 1”

Il russo, ex pilota della Williams, rivela la propria tristezza nel pensare di non poter più vivere il suo sogno correndo per un team in Formula 1

Durante il lancio della sua nuova scuola di karting a Mosca, Sirotkin ha dichiarato quando sia stato doloroso abbandonare il sedile da pilota titolare in Formula 1.

Approdato in Williams al fianco del compagno Stroll nel 2018, è stato poi sostituito da Kubica l’anno successivo, rinunciando al ruolo di pilota titolare nella Categoria Regina.
Era ovvio che la Williams non sarebbe stata competitiva e sapevo che l’anno dopo la situazione non sarebbe migliorata radicalmente. Pensavamo che con un anno sabbatico avremmo avuto la possibilità di trovare un’offerta migliore, ha così rivelato Sirotkin.

Nonostante il 2018 sia stato un anno piuttosto difficile per il team di Grove, il pilota russo ha ammesso che la perdita del posto lo ha colpito duramente e che a distanza di un anno la cicatrice non si è ancora rimarginata.
“È diventato ancora più doloroso. Avevo nutrito speranze piuttosto alte, grandi aspettative e persino avuto degli accordi iniziali durante il mio primo anno in Formula 1. Alla fine, però, non ho raggiunto il mio obiettivo. – ha poi aggiunto- Dopo aver perso un anno, rendersi conto che tornare in griglia l’anno successivo sarà ancora più difficile non è semplice. Fa davvero male prendere atto di aver lasciato scivolare via, forse per sempre, il mio obiettivo più grande”.

“RESTARE IN FORMULA 1, IN UN MODO O NELL’ALTRO”

Nonostante il termine del contratto con la Williams, Sirotkin non è stato lontano dal paddock e dal mondo dei motori. Ha infatti preso parte alla WEC con il team SMP Racing ed rimasto al fianco della Renault e della McLaren come pilota di riserva.

Ai colleghi di Motorsport ha raccontato:All’inizio ho pensato che sarebbe stato difficile tornare nel mondo della Formula 1. Guardando le gare da Mosca pensavo che mi sarei distratto di più, ma quando poi sono tornato nel paddock mi sono reso conto di quanto fosse tutto famigliare per me. Quando non guidi una monoposto, e sei nel paddock, sei comunque costretto a guardare le gare in TV o al computer e pensavo che sarebbe stato difficile da accettare”.

“Poi ho perso una gara a causa di un ritardo del passaporto, e da lì ho capito che preferisco volare e restare in Formula 1 in un modo o nell’altro, rimanere in contatto con le persone che conosco, piuttosto che guardare la gare sul divano di casa”, ha così concluso.

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Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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