Curiosità dalla F1

Sicurezza in Formula 1, è ufficiale: la FIA ha scelto Halo

Ne avevamo anche parlato un paio di settimane fa quando è stata ipotizzata la possibilità di avere dal 2017 abitacoli semi-chiusi. La questione sicurezza in Formula 1 è tornata di grande attualità soprattutto dopo il tragico incidente di Jules Bianchi, nel Gran Premio del Giappone del 2014, e la morte del pilota francese lo scorso luglio. La storia ci ha insegnato che gli incidenti in Formula 1 (e non solo) sono all’ordine del giorno. Motorsport is dangerous. Gli americani lo dicono spesso e lo scrivono anche sui pass paddock di piloti e addetti ai lavori che entrano in circuito.

Dopo il meeting di Londra sembrava che tutte le scuderie di Formula 1 fossero d’accordo con la proposta fatta dalla Mercedes alla FIA per l’adozione di Halo, una copertura in carbonio posta sopra l’abitacolo per proteggere il pilota in caso di urti laterali, la Red Bull ha provato a ostacolare il team di Brackley ma la sua proposta è stata definitivamente archiviata. La Federazione Internazionale ha confermato che il sistema Halo, proposto da Mercedes, verrà introdotto a partire dalla stagione 2017 di Formula 1.

Si è fatto tanto per migliorare la sicurezza dei tracciati e delle vetture, nelle categorie automobilistiche in genere. In Formula 1 si è iniziato a lavorare duramente sulla questione dopo la morte di Ayrton Senna, a Imola, nel Gran Premio di San Marino del 1994. Purtroppo gli inconvenienti sono sempre troppo imprevedibili per essere evitati. Chi corre sa quel che rischia, purtroppo è il pubblico da casa che troppo spesso dimentica quello che per un pilota è abitudine. Lo spettacolo non poteva continuare a essere al primo posto, era necessario innanzitutto preservare i piloti con vetture maggiormente competitive, veloci e allo stesso tempo sicure.

Eppure nonostante Halo abbia come obiettivo quello di rendere gli abitacoli più sicuri non tutti i drivers hanno accolto con entusiasmo questa scelta, come ad esempio Nico Hulkenberg che non ha nascosto la volontà che le monoposto possano rimanere aperte.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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