2019DichiarazioniFormula 1

Schumacher JR: “Vettel è un amico, un mentore, un padre”

Il figlio d’arte si racconta a 360°: dal legame che lo lega al quattro volte Campione del Mondo, alla Ferrari, sino al futuro che non immagina lontano dai motori

Mick Schumacher ha rilasciato una commovente intervista al sito web tedesco Motorsport-Magazin.com, in cui ha spiegato del profondo legame che lo lega a Sebastian Vettel, che considera un padre, un amico e un mentore

Vi è un legame speciale tra Sebastian Vettel e Mick Schumacher. Quest’ultimo infatti ha speso belle parole per il quattro volte Campione del Mondo, che l’ha aiutato a integrarsi nel complicato mondo delle corse. “Nutro un grande rispetto nei suoi confronti e credo che quello che mio padre sia stato per Sebastian, adesso Sebastian lo è per me. E’ un amico, un mentore, parliamo tanto del Motorsport e cerco di mettere in pratica tutti i preziosi consigli che mi dispensa, vista la sua grande esperienza”, ha così affermato il giovane tedesco.

LA PASSIONE CHE HANNO IN ITALIA PER IL MOTORSPORT E’ INCREDIBILE

L’obiettivo è quello di seguire le orme del padre Michael, puntando dritto alla Formula 1, magari approdando in quella scuderia che tanto lo fa sentire a casa e di cui comunque fa parte, tramite la Ferrari Driver Academy. Infatti ha dichiarato: “Passeggiare per Maranello o Fiorano è un qualcosa di davvero speciale. La Ferrari è una grande famiglia, in cui mi trovo bene. Ne sono attratto da sempre. Inoltre, tranne che in una stagione, sono cresciuto gareggiando in team italiani. La passione che hanno in Italia per il Motorsport è semplicemente incredibile e alla Ferrari l’apprezzi ancora di più”.

MICK SCHUMACHER NON IMMAGINA UN FUTURO LONTANO DAI MOTORI

Nella stagione di debutto in Formula 2, Mick Schumacher ha ottenuto una sola vittoria, ma lui non si è abbattuto per questo e non immagina il suo futuro lontano dai motori, perciò ha concluso affermando: “C’è un processo di apprendimento da effettuare e i momenti difficili ci rendono più forti, nel momento in cui riusciamo a trasformarli in risultati positivi. In Formula 1 la pressione diventa infinita, nei momenti in cui nulla va bene, ma quando impari ad affrontare e superare i periodi di crisi, si può gestire al meglio qualsiasi situazione. Non ho un piano B che mi vede lontano dai motori, perché il piano A sta funzionando alla grande!”

 

 

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