DichiarazioniFormula 1

Sauber ha un nuovo sponsor: Zero Petroleum

Il team di Hinwil ha un nuovo sponsor, un’azienda che sviluppa combustibili sostenibili in cui figura, Paddy Lowe

Nel paddock del Sakhir, si rivede Paddy Lowe, in rappresentanza di Zero Petroleum nuovo sponsor di Stake Sauber

La Stake Sauber ha un nuovo sponsor ovvero Zero Petroleum. L’azienda di combustili sintetici a zero emissioni di carbonio, il cui fondatore e amministratore delegato è una vecchia conoscenza in Formula 1, ed è Paddy Lowe.

Paddy Lowe ex direttore esecutivo di Mercedes e prima ancora direttore tecnico di McLaren, oggi ha fatto ritorno nel paddock del Circus, dopo aver lasciato nel 2019 dopo aver chiuso la collaborazione con la Williams.

La partnership appena siglata tra Stake Sauber e Zero Petroleum, sembrerebbe per lo più a scopo promozionale per far conoscere l’e-fuel al mondo della Formula 1 e a chi la segue. Damon Hill, campione del mondo 1996 ha già investito su questi carburanti sintetici a zero emissioni di carbonio.

Attualmente la C44, vettura della Stake Sauber per la stagione 2024 è alimentata da lubrificanti Shell, ma il team ha la possibilità di intraprendere accordi di sponsorizzazione con altre aziende del settore.

L’accordo tra Zero Petroleum e il team di Hinwil è un biennale, considerando che poi nel 2026 sarà Audi. La presenza di Lowe, ha tra gli obiettivi quello di affermare il brand, con la speranza che possa diventare fornitore in Formula 1, magari dal 2026 e insieme ad altri produttori che sviluppano questa tipologia di combustile, come l’Aramco. Naturalmente con il benestare della FIA, che non vorrebbe una lotta tra le varie aziende petrolifere, e che il carburante possa diventare un fattore di differenze prestazionali.

Il messaggio di Lowe

L’ambizione dell’ex direttore esecutivo della Mercedes, non è entrare nel mondo della Formula 1 ed essere conosciuto soltanto come fornitore. Piuttosto, l’intenzione è di acquisire un mercato specifico, prima di aumentare la produzione di e-fuel, in quanto i costi sono ancora molto cari (si vocifera che si aggirino intorno ai 3 euro il litro) rispetto al carburante tradizionale.

“Siamo qui, principalmente per far portare il messaggio sulla tecnologia dei carburanti sintetici, e quanto sia emozionante,” ha detto Lowe a Motorsport.com.

“Dunque, ovviamente guardiamo al 2026, che rappresenterà un anno che vedrà l’ingresso al 100% di carburanti sostenibili, in sostituzione dei combustibili fossili o quelli sintetici”.

“Quindi, siamo tutti sul sintetico, ed è un elemento incredibilmente emozionante per il futuro della Formula 1, e del mondo intero,” ha aggiunto Lowe.

Zero Petroleum produce una benzina sostenibile, considerata la più evoluta fra quelle sintetiche. Una qualità del prodotto, che Paddy Lowe sta cercando di far conoscere, proprio sponsorizzando la Sauber. Strategia che sembra essere azzeccata, guardando al futuro con un certo ottimismo.

Paddy Lowe si mostra convinto che i carburanti sintetici possano nel futuro avere un ruolo importante, a livello mondiale: “Potrei dirvi che il mondo intero funzionerà meglio con i combustibili sintetici, anziché con i carburanti fossili. Ciò sembrerà incredibile”.

“Ma è assolutamente il caso. Questo è un problema, che viene troppo preso a calci lungo il percorso. Ma, i carburanti sintetici diventeranno a buon mercato o persino più economici rispetto ai tradizionali carburanti fossili“.

“Questa in prospettiva, rappresenta una soluzione tecnologica pura. Creiamo i nostri carburanti semplicemente attraverso l’aria e l’acqua, ed energia rinnovabile. Quindi, non c’è un limite sulla quantità da produrre”.

“Probabilmente non farà parte della mia vita, ma il mondo si guarderà indietro e si chiederà il perché, non lo avessimo fatto prima? C’è un grande esempio, in Formula 1 quando abbiamo introdotto motori a lunga durata. Se ricordi, un motore usato durava appena 300 chilometri, se eri fortunato fino a domenica. Ora, ne abbiamo tre o quattro a disposizione per l’intero anno. Incredibile. E ora, magari guardi indietro e pensi, perché non li avessimo introdotti prima?”

“E questo sarà il caso dei carburanti fossili contro gli e-fuel. Quindi, siamo qui per portare quel messaggio, perché poche persone lo conoscono. E quindi lo colleghi con la Formula 1, penso che sia la cosa più fantastica, perché condividiamo la stessa cultura. La cultura dell’innovazione“.

“Abbiamo visto cosa la Formula 1 ha fatto per l’ibrido, nell’introdurre insieme la tecnologia sulla batteria. Le vetture elettriche, che abbiamo oggi non sarebbero quelle senza lo sviluppo delle batterie, che 12-14 anni fa avevamo intrapreso in Formula 1. E succederà la stessa cosa con i carburanti sintetici,” ha aggiunto Lowe.

Lowe: “2026? Un processo al quale siamo aperti”

Parlando della partnership appena nata con Sauber e l’obiettivo che questo vuole raggiungere, Paddy Lowe ha dichiarato: “Ovunque tu vada, il mondo è popolata da gente vera. Sono tutti consumatori, anche soltanto nel comprato carburante, o che gestiscono aziende multinazionali, sono tutte gestite da persone reali”.

“Quindi vogliamo far comprendere là fuori, in quanto attualmente è veramente così povero. E questo è la piattaforma migliore, per diffondere il nostro messaggio nel mondo”.

In conclusione, un pensiero al 2026: “Non stiamo lavorando con nessun partner in Formula 1, in tema carburante. I carburanti attualmente in Formula 1, sono altamente ottimizzati per il motore. Perciò, sarebbe un processo da intraprendere al quale siamo aperti, che sia da soli o in collaborazione con gli altri”.

“Il punto davvero entusiasmante sugli aspetti di sostenibilità e riscaldamento globale, è che questi sono combustibili interamente ingegnerizzati. Ogni molecola è stata prodotta da zero”.

“Quindi, puoi immaginare la potenzialità che c’è. Abbiamo un laboratorio chimico molto sofisticato, che ci permette di effettuare molti controlli per produrre le molecole che esattamente vogliamo”.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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