DichiarazioniFormula 1

Ricciardo, in Red Bull per prendere le distanze

L’australiano ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato ad accettare il ruolo di pilota di riserva, dopo due anni difficili in Formula 1

Tra i più chiacchierati nel paddock, il futuro di Daniel Ricciardo ha trovato un’opportunità in Red Bull per il 2023. Ma cosa c’è dietro questo ritorno di fiamma?

Se pensiamo a Daniel Ricciardo, la prima cosa che ci viene in mente sono sicuramente le impressionanti staccate che il pilota australiano non ha mai risparmiato a nessuno dei propri avversari. Lo abbiamo visto compiere sorpassi incredibili e diventare protagonista di grandi rimonte. Tuttavia, nel corso degli ultimi anni, la luce che illuminava il talento di Ricciardo sembra essersi spenta. Tant’è che, proprio durante lo scorso mondiale, lui e il team McLaren hanno deciso di chiudere anticipatamente la collaborazione, ingaggiando Oscar Piastri per la stagione 2023.

Da quel momento, molto si è detto sull’australiano. Com’è tipico del mercato piloti, il suo futuro è stato affiancato prima a quel team, poi a quell’altro. Finché lo stesso Ricciardo non ha confermato le crescenti voci che lo vedevano come terzo pilota Red Bull. Un’opportunità che gli ha dato modo di rivedere la propria presenza in Formula 1, interpretando un ruolo sempre più dietro le quinte.

Alcuni sostengono che si tratti di una manovra strategica, che lo porterà ben presto a sostituire Sergio Perez accanto a Max Verstappen. Altri lo hanno criticato per questo suo ritorno all’ovile, ricordando come la scuderia austriaca lo avesse trattato diversi anni fa, decidendo di giocare tutte le carte proprio sulla stella nascente olandese. Eppure, dal canto suo, Ricciardo è entusiasta di questa scelta e in un episodio del podcast Beyond The Grid ha svelato alcuni retroscena.

PRENDERE LE DISTANZE

Prima di decidere di sottoscrivere un contratto con la Red Bull, sembra che Ricciardo sia stato contattato anche da Haas e Williams. Opportunità che non si sono poi concretizzate, così come al pilota australiano non è stato proposto un sedile in uno dei top team. Del resto, la line-up delle principali scuderie in gara era già delineata, per cui per Ricciardo le possibilità sembravano essere piuttosto ridotte. Una situazione che, però, non lo ha preoccupato. Anzi, lo stesso pilota ha ammesso di essersi sentito quasi “contento” di non aver ricevuto importanti offerte in vista del mondiale 2023.

Come ha detto Guenther Steiner, la Haas mi aveva contattato. Ma dalla pausa estiva, più passavano i giorni, […] più mi rendevo conto che non era questione di quale telefonata avrei ricevuto, ma di riconoscere che non avrei voluto gareggiare il prossimo anno. Quindi, in qualche modo, sono contento che nessun top team mi abbia contattato, perché probabilmente si sarebbe trattato di un’offerta per cui ti saresti sentito portato a firmare. Ma, in fondo, credo stessi cercando solo un po’ di distanza“.

Per Ricciardo, in altre parole, si è trattato di una presa di consapevolezza. L’australiano ha avuto modo di guardare le cose dall’alto, rendendosi conto di sentire il bisogno di una pausa. “Potremmo chiamarlo un esaurimento“, ha spiegato. “Non ho paura di ammetterlo o di dirlo […]. So cosa provo, so cosa voglio…quindi questo mi ha guidato nelle mie scelte“. Il senso di stanchezza, il bisogno di prendere una pausa dalla frenesia del motorsport: sono questi gli elementi su cui Ricciardo ha preso le proprie decisioni, convinto che – a differenza di altri piloti – questa possa essere per lui la strada giusta da seguire per tornare più in forma in futuro.

Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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