Formula 1

Renault crea uno scudo protettivo per proteggere il personale medico

In collaborazione con l’università di Oxford, il team anglo-francese ha progettato uno strumento utile nella lotta al Covid-19

Bel gesto del team di Enstone che mette a disposizione le sue conoscenze a favore della sanità in guerra contro il Coronavirus

La stagione di Formula 1 è ormai alle porte ma l’emergenza Coronavirus non è ancora finita. Ecco allora che la Renault mette al servizio le proprie competenze ingegnieristiche a favore della sanità. In collaborazione con l’università di Oxford è stato realizzato uno scudo per proteggere medici e infermieri a contato con pazienti di Covid-19.

Questa nuova invenzione contro il Coronavirus prende il nome di ‘Oxford Box’ e ha un peso di soli sette chilogrammi. È costruito pensando all’ambiente, con plastica riciclata. È uno strumento il cui uso per gli ospedali del Regno Unito è stato appena approvato ed è infatti già in uso da quattro nosocomi, il John Radcliffe, il Churchill e il Nuffield Orthopaedic Center di Oxford e l’Horton General di Banbury.

È un dispositivo perfetto per le emergenze, che può essere conservato e sterilizzato in modo semplice ed efficiente.  Pare sia in cantiere anche un prototipo per bambini. Il capo del CFD Renault Paul Cusdin ha rivelato che i dati provenienti dalla Formula 1 sono stati di grande aiuto nel garantire la massima sicurezza.  In più Sostiene che questa non è una semplice invenzione. Grazie a questo nuovo strumento si potrà fare un grande passo avanti nella lotta all’epidemia.

“Abbiamo modellato la velocità, la direzione e il flusso d’aria come avremmo fatto in Formula 1 e quindi siamo stati in grado di ottenere la posizione, le dimensioni e la forma migliori con le quali siamo vicini al raggiungimento del 100% di protezione. È stato difficile stabilire il modello, ma sulla base della Formula 1 siamo riusciti a migliorare la protezione. Grazie a questo processo, possiamo aiutare ancora di più coloro che ne hanno davvero bisogno “, ha concluso Cusdin.

Dunque mentre Ocon e Ricciardo tornavano in pista per dei test in Austria negli ospedali inglesi veniva sperimentata una grande invenzione targata Renault.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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